Con l’avvio del nuovo anno, si arricchisce ulteriormente la prestigiosa rete dei Borghi più belli d’Italia.
L’associazione, che dal 2002 raccoglie i piccoli centri italiani che si distinguono per il loro patrimonio storico, artistico e paesaggistico, ha infatti accolto sette nuovi comuni nel corso del 2025, portando il totale a 382. Tra questi spiccano realtà di grande fascino e identità, pronte a essere meta privilegiata di visitatori nel 2026, in particolare durante le festività natalizie.
La selezione dei nuovi borghi è avvenuta dopo un lungo e dettagliato processo di valutazione certificato ISO9001, che ha considerato ben 72 parametri diversi. Tali criteri spaziano dal valore artistico e storico alla qualità dei servizi, dalla tutela dell’ambiente alla capacità di accoglienza turistica, con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico dei piccoli centri italiani. Nel 2025 sono stati esaminati 21 borghi, di cui cinque sono entrati come soci ordinari, mentre due sono stati ammessi come “ospiti”, una categoria che consente la permanenza nell’associazione per due anni a borghi con popolazione superiore a 15mila abitanti.
Fiorello Primi, presidente dell’associazione e figura di riferimento nel settore del turismo culturale italiano, sottolinea che l’ingresso nella rete “comporta un’assunzione di responsabilità verso gli altri borghi aderenti e verso l’intero patrimonio dei piccoli centri italiani”. Primi, classe 1954, con una lunga esperienza politica e culturale, è stato sindaco di Castiglione del Lago e ha svolto un ruolo fondamentale nella creazione della rete internazionale CITTÀ SLOW, oltre a essere membro del Comitato Borghi istituito dal MIBACT. Per lui, la rigorosa selezione rappresenta “una tutela per i visitatori, italiani e stranieri, e uno stimolo costante al miglioramento anche per i Comuni che non vengono ammessi”.
Le new entry da Nord a Sud
Tra i nuovi Borghi più belli d’Italia, spicca Limone sul Garda in Lombardia, affacciato sulla sponda occidentale del Lago di Garda, noto per il suo pittoresco centro storico e per i suggestivi paesaggi lacustri. Per la Liguria entra nella rete Pieve di Teco, situato nell’Alta Valle Arroscia, piccolo borgo ricco di storia e tradizioni.
In Emilia-Romagna troviamo Castelvetro di Modena, già insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, che conferma così la sua vocazione turistica di qualità. La Campania è rappresentata dal borgo di Cusano Mutri, in provincia di Benevento, che da dicembre 2025 fa ufficialmente parte della prestigiosa rete. Situato nel Parco Regionale del Matese, Cusano Mutri conta una popolazione di circa 3.700 abitanti ed è noto per il suo centro storico medievale, le architetture religiose e la ricchezza naturale del territorio montano circostante. Il Comune, guidato dal sindaco Pietro Crocco dal giugno 2024, mantiene vive tradizioni antiche e un forte legame con il paesaggio circostante, che spazia da boschi di faggete e castagneti a coltivazioni nella conca centrale.
Per la Basilicata entra il borgo di Rivello, situato nella Valle del Noce all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Infine, i due borghi ammessi come ospiti sono Borgo del Piazzo a Biella e Borgo Vecchio a Termoli.

Cusano Mutri: un gioiello nel cuore del Matese(www.escursionando.it)
Particolarmente significativo è l’ingresso di Cusano Mutri, autentico scrigno storico e naturale. Arroccato su un colle, il borgo presenta un centro storico medioevale caratterizzato da chiese antiche come la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, risalente addirittura al V secolo, e la Chiesa di San Nicola, dedicata al patrono del paese. Queste strutture testimoniano una storia millenaria, che ha visto Cusano Mutri attraversare periodi di dominazione normanna e feudale, ma anche calamità naturali come il terremoto del 1688.
Il territorio comunale, esteso per circa 59 km² con altitudini variabili da 300 a oltre 1.800 metri, è immerso in un contesto paesaggistico di grande pregio, ricco di boschi, pascoli e corsi d’acqua, tra cui il fiume Titerno. Le montagne, le faggete e i castagneti rappresentano una risorsa ambientale preziosa, che si integra con la cultura locale e favorisce un turismo sostenibile, sempre più apprezzato dai viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e lontane dai flussi di massa.
Nuovi ingressi e criteri di selezione rigorosi (www.escursionando.it)






