News

Valigia persa in volo, ora il rimborso è più facile: la novità che agevola i viaggiatori

valigia persa in volo come avere rimborsoValigia persa in volo, ora il rimborso è più facile: la novità che agevola i viaggiatori - escursionando.it

Una recente decisione cambia le regole per chi perde il bagaglio in aereo. Ottenere il rimborso oggi è meno complicato di quanto molti pensino.

Perdere la valigia durante un volo è una delle esperienze più frustranti per chi viaggia. Oltre al disagio pratico, spesso si aggiunge la difficoltà di districarsi tra richieste, moduli e documenti per ottenere un rimborso. Proprio su questo punto arriva una novità importante che potrebbe cambiare il rapporto tra passeggeri e compagnie aeree. Una decisione recente apre infatti a una procedura più semplice, riducendo gli ostacoli che fino a oggi scoraggiavano molti viaggiatori dal far valere i propri diritti.

La svolta della Cassazione sul bagaglio smarrito

A segnare il cambio di passo è un’ordinanza della terza sezione civile della Corte di Cassazione, che chiarisce in modo netto la responsabilità del vettore aereo. Secondo i giudici, la compagnia è responsabile dei bagagli affidati fino al momento della riconsegna al passeggero. Un principio che rafforza la posizione di chi subisce lo smarrimento della valigia durante un volo. La vera novità, però, riguarda il modo in cui viene valutato il danno. La Corte ha stabilito che la quantificazione del rimborso può avvenire tramite una valutazione equitativa, senza pretendere dal viaggiatore una ricostruzione dettagliata e documentata del contenuto del bagaglio.

Fino a oggi, per ottenere un risarcimento era spesso necessario presentare un elenco preciso degli oggetti contenuti nella valigia e gli scontrini degli acquisti effettuati per sostituirli. Un onere che, nella pratica, risultava difficile da soddisfare. La Cassazione ha chiarito che questa pretesa è irragionevole: è normale che un passeggero non sia in grado di fornire prove dettagliate su tutto ciò che trasportava.

valigia persa in volo come avere rimborso

La svolta della Cassazione sul bagaglio smarrito – escursionando.it

Gli scontrini e le ricevute, secondo i giudici, devono essere considerati solo un riferimento e non un requisito indispensabile. Questo significa che l’assenza di documenti non può più essere usata come motivo automatico per negare il rimborso. La decisione si inserisce nel quadro già definito dalla Convenzione di Montreal, che tutela i passeggeri in caso di smarrimento o mancata riconsegna del bagaglio. Se la valigia non viene restituita entro 21 giorni dall’arrivo, il bagaglio è considerato perso e il viaggiatore ha diritto al risarcimento.

Il rimborso copre anche le spese sostenute per acquistare beni di prima necessità, come abbigliamento o articoli essenziali. L’importo massimo è stabilito in base ai Diritti Speciali di Prelievo (DSP) del Fondo Monetario Internazionale, fino a un tetto di 1.519 DSP, pari a circa 1.860 euro. Secondo le società che assistono i viaggiatori, come RimborsoAlVolo, l’ordinanza della Cassazione rappresenta una vera semplificazione. La valutazione equitativa del danno “spiana la strada” a chi vuole chiedere un indennizzo, evitando che l’assenza di scontrini diventi un muro invalicabile.

Change privacy settings
×