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Rottamazione quinquies, stop a pignoramenti e ipoteche sospese se la attivi: ecco come funziona

Rottamazione quinquies, stop a pignoramenti e ipoteche sospeseRottamazione quinquies, stop a pignoramenti e ipoteche sospese -escursionando.it

Con la nuova misura, ci sarà un meccanismo di tutela da pignoramenti e ipoteche. Ecco come funziona, nel dettaglio

La rottamazione quinquies, inserita nell’articolo 23 della Legge di Bilancio 2026, introduce un sistema di tutela immediato e automatico per i contribuenti che presentano domanda di definizione agevolata dei debiti fiscali e previdenziali. Questa novità rappresenta un’importante svolta nella gestione delle pendenze con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, garantendo la sospensione di tutte le azioni esecutive e la tutela del patrimonio del debitore.

Sospensione immediata di pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi

Dal momento in cui viene ricevuta l’istanza di adesione alla rottamazione quinquies, l’Agenzia non potrà più avviare nuove procedure esecutive né proseguire quelle già in corso, incluse iscrizioni di ipoteche e fermi amministrativi sui veicoli.

Rottamazione quinquies, stop a pignoramenti e ipoteche sospese

Rottamazione quinquies, stop a pignoramenti e ipoteche sospese-escursionando.it

Questa sospensione automatica riguarda tutti i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, creando una reale barriera protettiva intorno ai beni, ai conti correnti e agli stipendi del debitore.

In particolare, il blocco dei pignoramenti presso terzi si attiva senza necessità di ulteriori autorizzazioni, come confermato dalla sentenza n. 20049 dell’11 agosto 2017 della Corte di Cassazione. È fondamentale, però, che il contribuente verifichi che la domanda sia stata correttamente recepita dall’Agenzia per poter far valere questo diritto in caso di contestazioni.

Nel caso di somme già bloccate su conti correnti o trattenute da datori di lavoro, la presentazione dell’istanza consente di richiedere la restituzione degli importi, purché si comunichi tempestivamente l’adesione alla definizione agevolata al terzo pignorato, evitando così che le somme siano definitivamente versate all’erario.

Fermi amministrativi: nessuna nuova iscrizione, ma quelli esistenti restano validi

L’iscrizione di nuovi fermi amministrativi sui veicoli è vietata dal momento della domanda di rottamazione, anche per preavvisi già notificati ma non perfezionati. Tuttavia, i fermi già iscritti al momento della presentazione dell’istanza rimangono efficaci fino al versamento della prima rata o dell’importo unico previsto dalla definizione agevolata. Solo al perfezionamento del pagamento si ottiene la cancellazione definitiva del fermo, mentre in caso di decadenza dalla rottamazione, i fermi sospesi tornano immediatamente operativi.

Congelamento delle dilazioni in corso e sospensione dei termini di prescrizione

Chi ha già in corso una rateazione ordinaria gode della sospensione automatica del pagamento delle rate dalla data di presentazione della domanda di rottamazione quinquies, evitando così di dover sostenere contemporaneamente due piani di pagamento.

Questa misura alleggerisce la pressione finanziaria nel periodo transitorio, ma impone anche una rigorosa gestione delle scadenze per non incorrere nella decadenza dalla definizione agevolata, che comporterebbe l’esigibilità immediata dell’intero debito residuo.

Parallelamente, vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza relativi ai carichi oggetto di definizione, proteggendo il contribuente da azioni esecutive durante tutto il periodo della rottamazione, ma prolungando di fatto la durata del debito fino alla conclusione della procedura.

Durante l’adesione alla rottamazione quinquies, il contribuente non è più considerato moroso verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con effetti positivi anche sul rilascio del DURC e sulla certificazione di regolarità fiscale, essenziali per partecipare a gare pubbliche o ottenere finanziamenti.

In attesa dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026, si attendono ulteriori novità sulla riduzione del tasso di interesse applicato alle rate di pagamento e sull’ampliamento della platea dei soggetti ammessi, inclusi coloro che si trovano coinvolti in avvisi di accertamento.

Intanto, il contribuente può avvalersi dei numerosi servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accessibili tramite SPID, CIE o CNS. Questo, per la gestione delle pratiche di definizione agevolata, rateizzazione e consultazione della propria posizione fiscale.

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