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Quando si mette il sale nell’acqua per la pasta, prima o dopo che bolle? Hanno sempre sbagliato tutti: si fa così

acqua pasta cottura saleEcco qual è la miglior cottura della pasta - www.escursionando.it

La preparazione della pasta è un rito sacro per gli italiani e, tra le tante discussioni culinarie, una delle più accese riguarda il momento giusto per aggiungere il sale nell’acqua di cottura.

La questione – apparentemente semplice – ha da sempre diviso gli appassionati di cucina: si deve salare l’acqua prima o dopo l’ebollizione?

Alla luce delle più recenti analisi scientifiche e delle pratiche più consolidate, è possibile fare chiarezza su questo delicato passaggio.

La quantità giusta di sale per un’acqua perfetta

Prima di approfondire il momento ideale per aggiungere il sale, è fondamentale conoscere la proporzione corretta per ottenere una pasta dal sapore equilibrato. Diverse variabili influenzano la sapidità finale del piatto, come il tipo di sale utilizzato (sale grosso o fino), la qualità della pasta e il condimento scelto, oltre alle preferenze personali. Tuttavia, la regola generalmente accettata dagli esperti di cucina italiana è quella di utilizzare 10 grammi di sale per ogni litro d’acqua e per ogni 100 grammi di pasta secca.

Questa dosatura garantisce un buon bilanciamento tra sapidità e la capacità del sale di esaltare il gusto della pasta senza sovraccaricarlo. È importante ricordare che aggiungere troppo sale rischia di compromettere la delicatezza del piatto.

Sono due le scuole di pensiero principali che si confrontano su questo argomento. La prima sostiene di salare l’acqua non appena viene messa sul fuoco, così da non dimenticarsene e garantire una distribuzione uniforme del sale durante la cottura. La seconda invece prevede di aggiungere il sale solo quando l’acqua è a inizio ebollizione, con l’idea che questo permetta di accelerare il raggiungimento della temperatura di bollitura.

Da un punto di vista scientifico, la differenza in termini di tempo per far bollire l’acqua salata rispetto a quella non salata è praticamente trascurabile. L’aggiunta di sale aumenta leggermente il punto di ebollizione dell’acqua, ma solo di circa 0,17 °C, portando l’acqua a bollire a 100,17 °C invece che a 100 °C. Questo incremento è così marginale che non influisce in modo significativo sui tempi di cottura.

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Quanto sale mettere nell’acqua della pasta – www.escursionando.it

Inoltre, l’effetto visivo di un’ebollizione più vigorosa appena dopo aver aggiunto il sale è dovuto a un fenomeno fisico temporaneo e non a un reale aumento della velocità di ebollizione.

Un altro aspetto da considerare, oltre alla questione dei tempi, è la salvaguardia degli strumenti di cottura. Aggiungere il sale direttamente nell’acqua fredda può danneggiare le pentole. Il sale tende infatti a depositarsi sul fondo senza sciogliersi immediatamente e a contatto con la superficie più calda della pentola può formare residui difficili da rimuovere, che nel tempo ne compromettono l’integrità.

Per questo motivo, molti chef professionisti consigliano di aggiungere il sale quando l’acqua è già calda o in fase di ebollizione, così da evitare la formazione di depositi e preservare la qualità delle pentole.

Quindi, sebbene il momento esatto per salare l’acqua non influenzi in modo determinante la cottura della pasta, è preferibile rispettare alcune semplici regole per ottenere un risultato ottimale e preservare gli utensili da cucina.

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