News

In questo Comune italiano si vive da re: affitto a 100 euro e consumi bassissimi

CaltanissettaIn questo Comune italiano si vive da re: affitto a 100 euro e consumi bassissimi - escursionando.it

In questo comune si possono affittare appartamenti da meno di 5 euro al metro quadro.

C’è chi a Milano paga 2.500 euro al mese per un trilocale e chi, in alcune zone d’Italia, riesce ad abitare in 100 metri quadri con meno di 420 euro mensili. A far registrare i dati più bassi sugli affitti è ancora una volta il Sud, dove interi comuni offrono soluzioni abitative a prezzi che, per il mercato del Nord, sembrano fuori dal tempo. In un contesto in cui la pressione immobiliare cresce ovunque, sapere dove costa meno vivere in affitto diventa essenziale per studenti, lavoratori e famiglie in cerca di alternative.

I numeri aggiornati provengono da osservatori immobiliari nazionali e mostrano un’Italia divisa a metà, con un Nord dove i prezzi crescono e un Sud che, al contrario, registra valori stabili o in calo. Nella classifica dei comuni con gli affitti più bassi del paese, il gradino più alto spetta a Caltanissetta, in Sicilia, dove il prezzo medio è fermo a 4,19 euro al metro quadro. Significa che una casa da 50 metri può costare appena 200 euro al mese, meno di un posto letto in coabitazione nelle città universitarie del Centro-Nord.

Caltanissetta e le altre: dove gli affitti restano sotto i 300 euro al mese

Caltanissetta conferma la sua posizione in testa alle città italiane con i canoni più accessibili. I dati parlano chiaro: per un appartamento di 100 metri quadri si spendono poco più di 400 euro, e le offerte sul mercato locale mantengono prezzi simili da diversi trimestri. In confronto a Roma, Firenze o Venezia — dove lo stesso spazio può costare sei volte tanto — il divario è evidente.

Caltanissetta

Caltanissetta e le altre: dove gli affitti restano sotto i 300 euro al mese – escursionando.it

A seguire troviamo Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, e Castel Volturno, nel casertano. Anche in questi casi, il prezzo al metro quadro resta sotto i 5 euro, con appartamenti che, in molti annunci, vengono proposti a 220 o 250 euro al mese. A determinare questi valori non è una crisi edilizia o una bolla del mercato, ma una combinazione di fattori strutturali: spopolamento graduale, riduzione della domanda, infrastrutture sottoutilizzate.

Eppure, non tutte le città a basso costo offrono le stesse opportunità. Caltanissetta, ad esempio, dispone di servizi scolastici, trasporti interni e un’ampia rete commerciale. Altavilla Milicia gode di un profilo più turistico, legato alla costa. Castel Volturno, invece, presenta criticità note — dall’abusivismo edilizio alla gestione del territorio — ma rimane un punto di riferimento per chi cerca spazi ampi a prezzi minimi. Il dato comune, in ogni caso, è il prezzo: in nessun altro luogo d’Italia si vive con così poco.

Le differenze con il resto d’Italia (e i motivi dietro a costi così bassi)

Basta spostarsi di 800 chilometri per vedere i prezzi cambiare in modo radicale. A Milano, una casa da 100 metri quadrati può arrivare a 2.500 euro al mese. A Bologna, la stessa metratura supera i 1.800 euro, con punte anche più alte se l’immobile è ristrutturato o vicino al centro. Qui, a fare la differenza, è la domanda continua, alimentata da università, aziende, eventi e popolazione in crescita.

Nel Sud, lo scenario è diverso. La discesa demografica, la mancanza di grandi poli lavorativi e la mobilità giovanile verso il Nord creano un vuoto abitativo che si riflette nei prezzi. L’offerta supera la domanda, e in molti casi gli appartamenti restano sfitti per mesi. I proprietari, pur di affittare, abbassano i prezzi. È un meccanismo lento ma costante, che oggi rende possibile vivere da soli con 300 euro al mese in contesti urbani di medie dimensioni.

Per chi lavora da remoto, ha pensioni modeste o cerca una seconda casa senza spendere troppo, questi territori rappresentano una possibilità reale. Certo, resta il tema della qualità dei servizi, delle connessioni e delle opportunità. Ma i numeri sono lì. Una coppia può abitare un trilocale in Sicilia con meno di 250 euro mensili. E non è un caso isolato.

Il dato economico suggerisce anche nuove riflessioni: la geografia del caro affitti si restringe sempre più attorno a 10-12 grandi città. Tutto il resto d’Italia — soprattutto il Sud — si muove su coordinate completamente diverse. In un mercato in cui molti italiani faticano a trovare una casa sostenibile, sapere che esistono luoghi dove si spende così poco può fare la differenza.

Change privacy settings
×