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È la città italiana con il tasso più alto di diplomati: quasi il 100% possiede un titolo di studio

DiplomatiÈ la città italiana con il tasso più alto di diplomati: quasi il 100% possiede un titolo di studio - escursionando.it

Con oltre l’80% di diplomati nella fascia 25-64 anni, questa è la città che guida l’Italia per livello scolastico.

La crescita culturale di una comunità non si misura solo nei numeri, ma questi, talvolta, raccontano bene una tendenza. È il caso di Bologna, che secondo l’ultimo studio pubblicato dal Sole 24 Ore risulta la città italiana con la più alta percentuale di diplomati. Un dato che riguarda la fascia di popolazione tra i 25 e i 64 anni e che supera l’80%. Il dato non sorprende se si considera la lunga tradizione accademica e culturale del capoluogo emiliano, sede dell’università più antica d’Europa.

Bologna domina l’indicatore sull’istruzione: è la città con più diplomati d’Italia

Il dato emerge dalla classifica annuale del Sole 24 Ore dedicata alla qualità della vita nelle città italiane. Uno degli indicatori considerati, chiamato Demografia, salute e società, include la valutazione sul livello di istruzione della popolazione. All’interno di questo quadro, Bologna risulta al primo posto per percentuale di diplomati nella fascia tra i 25 e i 64 anni, con una quota superiore all’80%.

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Bologna domina l’indicatore sull’istruzione: è la città con più diplomati d’Italia – escursionando.it

Il dato è affiancato da un altro importante riconoscimento: il terzo posto a livello nazionale per quanto riguarda il numero medio di anni di studio della popolazione over 25, subito dopo Roma e Trieste. L’insieme di questi risultati ha spinto Bologna al primo posto anche nel macro-indicatore “Demografia, salute e società”, contribuendo a consolidare la reputazione della città come polo culturale e formativo di rilievo nazionale.

L’identità di Bologna è fortemente legata al mondo dello studio. Lo ricorda anche il soprannome storico “la Dotta”, un riferimento diretto alla sua università, fondata nel 1088 e riconosciuta come la più antica del continente europeo. Fin dal Medioevo, la città è un punto di riferimento per il sapere e la ricerca. Gli altri epiteti con cui Bologna è conosciuta, “la Grassa” e “la Rossa”, rimandano alla sua tradizione gastronomica e all’architettura dei suoi edifici, non al colore politico.

Il primato bolognese nel settore dell’istruzione non è soltanto simbolico. I dati confermano una tendenza reale che incide anche sulla qualità della vita, sulla partecipazione civica e sulla capacità di adattamento della popolazione in un contesto economico e sociale in trasformazione. La formazione scolastica resta un elemento chiave nella capacità di orientarsi nel mondo del lavoro, ma anche nella gestione della complessità del presente. E Bologna, in questo senso, mostra un vantaggio accumulato in secoli di attenzione allo studio.

L’Emilia-Romagna guida anche nella classifica dei diplomati e degli anni di studio

Non è solo Bologna a distinguersi. L’intera Emilia-Romagna si conferma tra le regioni con il maggior numero di diplomati e un’elevata media di anni di studio. Parma e Modena, infatti, entrano nella top ten nazionale per numero di diplomati nella stessa fascia d’età 25-64. Sul fronte degli anni scolastici frequentati, la classifica vede Roma prima, Trieste seconda e Bologna terza, ma ancora una volta l’Emilia si fa notare con Reggio Emilia al sesto posto, Parma all’ottavo e Modena al nono.

La tendenza regionale è evidente e segnala una forte diffusione dell’istruzione secondaria e superiore in tutto il territorio. Bologna, in particolare, si posiziona prima anche per numero di laureati, sebbene questa voce rientri nell’indicatore dedicato ad “Affari e Lavoro”. Anche in questo caso, il dato suggerisce un tessuto sociale altamente formato, dove la preparazione accademica ha un impatto concreto sulle dinamiche lavorative e sulle opportunità individuali.

Il livello scolastico incide, come evidenzia il report, sulla qualità della vita complessiva, che nel caso di Bologna risulta particolarmente elevata. La città si piazza quarta a livello nazionale, preceduta solo da Trento, Bolzano e Udine.

In un contesto in cui il mondo del lavoro è in costante cambiamento e le competenze diventano rapidamente obsolete, investire in cultura e istruzione rappresenta un elemento strategico. Le città che mostrano un alto grado di scolarizzazione, come Bologna, dimostrano una maggiore resilienza sociale ed economica, oltre che una migliore capacità di affrontare le sfide della contemporaneità.

La scelta di restare a lungo tra i banchi di scuola, in questo quadro, non è solo una questione di opportunità lavorative. È anche un investimento nella cittadinanza consapevole, nella partecipazione e nella coesione. Un dato che Bologna conosce bene, da oltre nove secoli.

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