I buoni fruttiferi postali restano una scelta privilegiata per i risparmiatori in cerca di strumenti a basso rischio garantiti dallo Stato.
Nel panorama attuale, la gamma dei buoni è stata aggiornata con alcune novità significative, tra cui il recente lancio del “buono 6 mesi per 6 mesi”, che offre una soluzione di investimento a breve termine con reinvestimento automatico fino a 40 volte. Scopriamo quali sono i titoli più vantaggiosi nel gennaio 2026 e come si collocano in termini di rendimento.
Il primo posto nella classifica di rendimento è occupato dai buoni fruttiferi postali dedicati ai minori, strumenti pensati per accompagnare il risparmio fino al raggiungimento della maggiore età. Questi buoni possono essere sottoscritti in forma cartacea da familiari o maggiorenni conoscenti del minore, oppure in modalità dematerializzata da genitori o tutori. Gli interessi maturano fino al compimento dei 18 anni, con rendimenti annui lordi progressivi che arrivano fino al 5% nell’ultimo biennio della durata del titolo:
- 2% da 1 anno e 6 mesi a 4 anni;
- 2,25% da 5 a 6 anni;
- 2,50% da 7 a 14 anni;
- 3% da 15 a 16 anni;
- 5% da 17 a 18 anni.
È possibile richiedere il rimborso anticipato in qualsiasi momento, ma con l’autorizzazione del Giudice Tutelare. Se il rimborso avviene prima di 1 anno e 6 mesi, si riceve soltanto il capitale investito senza interessi.
Al secondo posto si trova il buono 3×4, un titolo della durata di 12 anni che consente il rimborso totale o parziale del capitale in qualsiasi momento, con interessi corrisposti solo dopo i primi 3 anni. I tassi di interesse annui lordi sono strutturati in modo crescente:
- 1% dopo 3 anni;
- 1,50% dopo 6 anni;
- 2,25% dopo 9 anni;
- 3% al termine dei 12 anni.
Questo buono può essere acquistato sia online, tramite il libretto Smart o il conto BancoPosta abilitato ai servizi dispositivi digitali, sia presso gli uffici postali, presentando un documento di identità valido e il codice fiscale.
Sul terzo gradino del podio si posiziona il buono fruttifero postale ordinario, con durata ventennale e rendimento crescente riconosciuto a partire dal secondo anno. I rendimenti annui lordi vanno dallo 0,75% nei primi anni fino al 2,50% al ventesimo anno. Il rimborso prima del primo anno comporta la restituzione del solo capitale.
Opzioni di investimento a breve e medio termine
In quarta posizione troviamo il buono a cedola, una soluzione di breve investimento della durata di 5 anni che prevede il pagamento di interessi semestrali tramite cedole. Il rimborso parziale o totale è possibile in qualsiasi momento, ma deve essere effettuato entro il termine di prescrizione, fissato a 15 anni dalla data di scadenza del titolo. I tassi di rendimento annuo lordo sono:
- 1% dopo 1 anno;
- 1,13% dopo 2 anni;
- 1,25% dopo 3 anni;
- 1,37% dopo 4 anni;
- 1,59% dopo 5 anni.
Al quinto posto si colloca il buono Rinnova 4 anni, riservato esclusivamente a chi ha rimborsato specifici buoni a partire dal 15 settembre 2024 o ha portato a scadenza offerte Supersmart dal 1° ottobre 2024. Alla scadenza di 4 anni, il rendimento annuo lordo è dell’1,50%, mentre il rimborso anticipato restituisce solo il capitale.
Tra i prodotti più recenti, il buono 6 mesi per 6 mesi si distingue per la sua breve durata e per la possibilità di reinvestimento automatico fino a 40 cicli. Richiedibile da maggiorenni con un investimento minimo di 500 euro, offre un tasso annuo lordo dell’1,25%. Ad esempio, investendo 4.500 euro, al termine dei 6 mesi si otterranno circa 4.524,54 euro, esclusa l’imposta di bollo.

Rendimenti a confronto e modalità di sottoscrizione
-escursionando.it
Per un investimento ipotetico di 4.500 euro, secondo il simulatore di Poste Italiane, i guadagni netti a scadenza per i principali buoni sono i seguenti:
- 9.961,82 euro con il buono dedicato ai minori, mantenuto fino a 18 anni;
- 7.014,57 euro con il buono ordinario dopo 20 anni;
- 6.176,43 euro con il buono 3×4 dopo 12 anni;
- 4.741,62 euro con il buono Rinnova 4 anni;
- 315,02 euro di cedole totali con il buono a cedola.
I buoni fruttiferi postali possono essere sottoscritti online, tramite i servizi digitali di Poste Italiane, oppure recandosi in uno degli oltre 12.700 uffici postali presenti sul territorio nazionale, muniti di documento d’identità valido e codice fiscale.
Le tipologie di buoni fruttiferi postali più redditizie (www.escursionando.it)






