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Non è Roma né Venezia: le 5 destinazioni italiane da scoprire nel 2026 prima che esplodano con l’overtourism

Trieste5 bellissime città italiane, sottovalutate, da visitare nel 2026 - Escursionando.it

Ci sono 5 destinazioni italiane, 5 città bellissime non ancora prese d’assalto dall’overtourism: da visitare nel 2026.

Nel panorama turistico italiano, il 2026 si preannuncia un anno di grandi novità e scoperte, con eventi di rilievo come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e la nomina de L’Aquila a Capitale italiana della cultura.

È tempo di allontanarsi dai percorsi più battuti e di valorizzare destinazioni meno note ma altrettanto affascinanti, per evitare l’overtourism che grava su città come Roma e Venezia.

Le città italiane da visitare nel 2026: 5 mete sottovalutate

In questa ottica, cinque città italiane emergono come mete imperdibili da esplorare prima che diventino troppo affollate.

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, Trieste si distingue per la sua atmosfera unica, frutto di una storia intrecciata con l’Impero austro-ungarico e le influenze italiane e slovene. La città vanta Piazza Unità d’Italia, la più grande piazza affacciata sul mare in Italia, simbolo di un’eleganza mitteleuropea rara nel nostro Paese. Trieste è anche famosa per la sua tradizione legata al caffè, con storici locali come l’Antico Caffè San Marco, che funge anche da libreria, e il più antico Caffè Tommaseo. Qui, personaggi letterari come James Joyce e Italo Svevo hanno lasciato un segno indelebile, alimentando una cultura del caffè che compete con quella di Vienna. Il porto triestino continua a essere un punto di riferimento nell’importazione dei chicchi di caffè, rafforzando un legame secolare con questo prezioso prodotto.

In Emilia-Romagna, Parma si conferma un gioiello per gli amanti della buona cucina e dell’arte. Riconosciuta come Città creativa UNESCO per la gastronomia, la città è la patria del celebre Prosciutto di Parma DOP e del Parmigiano Reggiano DOP, due eccellenze italiane riconosciute a livello mondiale. Parma non è solo sapori, ma anche storia e cultura: il suo centro storico, caratterizzato dall’inconfondibile color giallo burro, ospita capolavori rinascimentali come quelli del Correggio nel Duomo e gli affreschi del Parmigianino nella Basilica di Santa Maria della Steccata. Il prestigioso Teatro Regio di Parma propone nel 2026 una stagione di grande rilievo, con spettacoli come Norma di Bellini e Manon Lescaut, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per la lirica italiana.

Spostandosi in Sicilia, Catania emerge come un centro dinamico e innovativo, costruito con la pietra lavica dell’Etna, simbolo potente della sua identità. La città è diventata un punto di riferimento per la musica e la cultura contemporanea, grazie a spazi come il Mercati Generali, tempio del clubbing meridionale. A settembre si tiene un evento imperdibile: il Ricci Weekender, festival dedicato al nu jazz, al vino naturale e alla cucina siciliana, curato dal rinomato Gilles Peterson. Catania si conferma così come una delle mete più vivaci e in fermento dell’isola, capace di attrarre un pubblico giovane e attento alle nuove tendenze culturali.

Catania

Città italiane bellissime ma con pochi turisti: perché scoprirle nel 2026 – Escursionando.it

In Emilia-Romagna, Ravenna rappresenta un patrimonio storico e artistico di inestimabile valore, noto soprattutto per i suoi mosaici patrimonio UNESCO. Fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno Ostrogoto e dell’Italia bizantina, lasciando testimonianze straordinarie come la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, con i loro mosaici dorati e i soffitti blu notte, simbolo di una maestà divina senza pari. Fino al 18 gennaio 2026 è in corso la 9a Biennale del Mosaico Contemporaneo, che presenta opere di artisti internazionali come Omar Mismar e Ismaele Nones, dimostrando la vitalità di questa forma d’arte antica ma sempre innovativa. Da non perdere è anche il mosaico permanente “Il Pavimento” di Nicola Montalbini a Porta Adriana, inaugurato proprio in occasione della Biennale.

Queste cinque città rappresentano, nel 2026, un invito a esplorare l’Italia più autentica e meno conosciuta, lontano dalle mete classiche ormai sovraffollate. Ogni destinazione offre un connubio di storia, cultura, arte e tradizioni culinarie di pregio, confermando la straordinaria ricchezza del patrimonio italiano e la sua capacità di sorprendere anche i viaggiatori più esperti.

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