Tra montagne silenziose e borghi senza tempo, la Sila custodisce un’anima autentica che sorprende chi sceglie di rallentare.
C’è una Calabria che va oltre il mare e le spiagge più celebrate. Una terra che si lascia scoprire lentamente, seguendo strade che attraversano boschi fitti, altopiani silenziosi e piccoli centri ricchi di memoria. La Sila è questo: un luogo che cambia volto con le stagioni ma mantiene intatta la sua identità, fatta di tradizioni, spiritualità e misteri antichi. È un territorio vasto, che abbraccia tre province (Cosenza, Catanzaro e Crotone), e che invita a un viaggio diverso. Lontano dal turismo frettoloso, tra borghi che raccontano storie millenarie e paesaggi capaci di conquistare al primo sguardo.
L’itinerario nella Sila tra borghi, natura e identità calabrese
Il viaggio può iniziare da Corigliano-Rossano, uno dei centri più ricchi dal punto di vista storico e artistico. Qui il Castello Ducale di Corigliano Calabro domina il borgo come una sentinella del tempo, mentre a Rossano l’arte bizantina trova la sua massima espressione nell’Abbazia di Santa Maria del Patire e nel celebre Codex Purpureus Rossanensis, patrimonio UNESCO. È un luogo in cui la storia sacra e quella civile si intrecciano, accompagnate dai profumi della Liquirizia di Calabria DOP e delle Clementine della Sibaritide.
Proseguendo nell’entroterra silano si arriva ad Acri, borgo profondamente legato alla figura del Beato Angelo d’Acri. La sua Basilica e i resti della Rocca dei Bruzii raccontano un passato di fede e difesa. Mentre i palazzi storici e i musei, come il MACA, restituiscono un’immagine vivace di una comunità che ha saputo valorizzare la propria identità culturale. Poco distante, Longobucco svela un’anima diversa, legata all’artigianato e alla montagna. Qui la tradizione tessile e l’antica estrazione dell’argento convivono con i sentieri del Parco Nazionale della Sila, come la suggestiva Via delle Miniere, che conduce tra cave e boschi carichi di storia.
Entrando nella Sila Greca, Savelli sorprende per il suo carattere intimo e contemplativo. Il Parco Astronomico Lilio, dedicato all’astronomo Luigi Lilio, rende questo borgo un luogo speciale dove il cielo notturno diventa protagonista, mentre i murales e le case in pietra raccontano la vita quotidiana di una comunità legata ai ritmi lenti della montagna. La dimensione spirituale torna centrale a San Giovanni in Fiore, con l’imponente Abbazia Florense fondata da Gioacchino da Fiore. Qui, tra palazzi settecenteschi, chiese storiche e i laghi Arvo, Ampollino e Redisole, la Sila mostra il suo volto più mistico e naturale. Completato dalla località sciistica di Lorica.

L’itinerario nella Sila tra borghi, natura e identità calabrese – escursionando.it – fonte instagram @calabriameravigliosa
Scendendo verso la Sila Piccola, Petilia Policastro colpisce per i murales che colorano il centro storico e per il Santuario della Santa Spina, meta di pellegrinaggi. Le grotte carsiche e i percorsi legati alla tradizione basiliana aggiungono un alone di mistero a un territorio già affascinante. Zagarise, “Città dell’Olio”, racconta invece la Sila attraverso l’olivicoltura, il Canyon delle Timpe Rosse e le cascate immerse nel verde. Mentre Taverna unisce arte e natura grazie all’eredità di Mattia Preti e alla vicinanza del Lago Ampollino.
L’itinerario si completa tra Spezzano della Sila e Casali del Manco. Dove il Lago Cecita, i Giganti di Fallistro e il Treno della Sila chiudono il cerchio di un viaggio che non è solo geografico, ma profondamente emotivo. Una Calabria meno conosciuta, che nella Sila trova la sua anima più autentica e sorprendente, capace di conquistare in ogni periodo dell’anno.
C’è una Calabria che pochi conoscono: l’itinerario tra borghi, boschi e misteri della Sila che conquista in ogni stagione - escursionando.it






