Val Sesia
                                                                    ALPE SECCIO m 1388

                                            “ Sentiero dell’arte attraverso gli alpeggi della Val Cavaione “


Luogo di partenza : Boccioleto m 667

Dislivello : m 784

Tempo dell’intera gita : ore 6,15

Difficoltà : E

Gita effettuata : il 3-Maggio-2006

Effettivo cammino : ore 4,15


Il paese di Boccioleto , si raggiunge da Varallo da cui dista 14 Km.
Arrivati a Balmuccia , si abbandona la strada statale per Alagna , si devia a destra e si risale la strada provinciale della Val Semenza per circa 4 Km , parcheggiando l’auto nei pressi del Monumento ai Caduti.
Dal centro di Boccioleto , seguendo il segnavia n° 387 ,si sale alla frazione Ronchi 814 m che si raggiunge in 20’ .Si incontra subito la chiesa con la sua facciata affrescata. Da qui la mulattiera si snoda tra prati e boschi, passa la Cappelletta del Genestroso e raggiunge la frazione Ormezzano 956 m ( ore 0,35 ) , poi più avanti l’altra frazione abitata,Solivo 1027 m ( ore 0,45 ), dominata dalla bella chiesetta e dall’antico oratorio di San Nicolao .Dopo Solivo la strada si innalza decisamente lasciando gli ultimi prati e addentrandosi nel bosco ; lascia a sinistra la deviazione per l’Alpe Campo Alto ,passa per Selletto 1181 m ( altra artistica cappelletta ) , quindi con pendenza attenuata si porta all’Alpe Daloch 1331 ( ore 1,15 ) , all’Alpe Sass 1350 m e infine all’Alpe Seccio 1388 m ( ore 1,30 ).Flavio ci precede e scatta foto in quantità industriale che , opportunamente vagliate , inserirà poi con la consueta abilità nel suo sito ( www.cappeF.com ) illustrando l’odierna escursione a beneficio degli internauti appassionati di montagna.
L’alpe Seccio è un vasto alpeggio con numerose costruzioni un tempo popolato tutto l’anno , è l’ultimo abitato della Val Cavaione , vi sorge un’artistica chiesetta risalente al 14° secolo dedicata a San Lorenzo , la più antica della Val Semenza ,nell’Oratorio sono conservate pregevoli pitture del Quattrocento.
Dall’Alpe Seccio si procede in lieve discesa verso nord, ( segnavia N° 390 ) spingendosi all’interno della Val Cavaione , si passa all’Alpe Scarpia 1362 m. ; si giunge all’Alpe Rusp 1357 m. ( ore 1,50 ).
Proseguendo si entra nell’avvallamento che raccoglie le acque della faccia meridionale della Cima Preronda , si scende a guadare il croso, si risale quindi la sponda opposta e tenendosi a mezza costa si raggiunge l’Alpe Varmàa 1359 m. ( ore 2,00 ).
Dall’Alpe Varmàa , inizia la via di ritorno che avviene seguendo il sentiero basso ( segnavia N° 396 ) e che in 10’ ci porta all’Alpe Sull’Oro da dove si scende per prati ed arbusteti sino ad una roccia in cui tre croci arrugginite ricordano una vicenda che risale all’inizio del 700. E’la storia di Erba Rosa , giovane alpigiana di Oro trascinata nel baratro da due giovani litiganti.
Sempre in discesa la mulattiera giunge alla Pissa del Cainin ( ore 2,30 ) , una bella cascata che scende lungo la parete rocciosa che sostiene il pianoro della Madonna del Sasso .Dopo aver superato altre sparse costruzioni , si raggiungono le alpi di Boccaricciolo 1050 m. ( ore 2,40 ), una decina di casere in discreto stato , disseminate tra bei prati , Pianello e Riale del Cavallo 939 m. ( ore 3,00 ) , con la cappelletta dedicata a San Carlo , qui finalmente convinciamo Flavio ( da noi soprannominato “ il camoscio di Bogno “ ) ad effettuare una sosta per consumare il nostro meritato spuntino e scattare l’immancabile foto ricordo.
A Boccaricciolo incontriamo il pastore Oliviero che , in compagnia dell’amico Gianni , sta caricando l’alpe con un numeroso gregge di capre per dare ufficialmente avvio alla stagione dell’alpeggio.
Proseguendo nella discesa raggiungiamo l’Oratorio delle Giavinelle 871 m. , isolata chiesetta con preziosi affreschi del 17° secolo , ora in completo stato di abbandono , che riporta al suo interno i chiari segni dovuti alla razzia effettuata alcuni anni fa. Nella più completa tristezza , rimane solitaria una pila per l’acqua benedetta che eccezionalmente è stata risparmiata , forse perché troppo pesante da trasportare ?.
Pochi metri dopo l’Oratorio , sulla destra , prende avvio l’itinerario N° 394 che se percorso , rientra a Boccioleto , passando per Oro , frazione ricca di preziose testimonianze artistiche.
Noi nella nostra discesa proseguiamo sulla mulattiera che in breve ci immette nell’abitato di Rossa. Qui ad accoglierci c’è il mezzo di trasporto utilizzato da Oliviero , nel frattempo ridisceso per completare il carico , incontriamo di nuovo anche Gianni che molto gentilmente si presta a farci da guida e ci accompagna a visitare il paese fin nei suoi vicoli interni , scarsamente conosciuti e carichi di interessanti opere architettoniche. Poi ,in fuori pista , scendiamo per prati raggiungendo di nuovo Boccioleto.

Bella escursione tra alpeggi ancora ben tenuti , disseminati di cappellette e oratori , abbondantemente decorati da pregevoli opere pittoriche , un itinerario dall’alto contenuto artistico.