Val Sesia

                                                                  FOLLU m 1664 – PIANMISURA m 1854


Luogo di partenza : Alagna m. 1191

Dislivello : m 663

Tempo dell’intera gita : ore 6

Difficoltà : E

Effettivo cammino : ore 3

Gita effettuata: il 18-03-2004


Raggiunta Alagna , si parcheggia l’auto negli appositi spazi lungo la circonvallazione esterna e si raggiunge Villa Grober , da cui inizia l’itinerario che , superata la frazione Riale , raggiunge la mulattiera che sale da Resiga e si inerpica lungo la salita d’Otro.Il sentiero sale nel bosco di conifere , raggiunge e supera una cappelletta e continuando in costante ascesa dopo numerosi zig zag , perviene al pianoro su cui sorge il Villaggio di Follu m 1664 (ore 1).All’ingresso del villaggio ci accoglie la bellissima chiesetta edificata nel 1659 e dedicata alla Madonna della Neve. Ai margini del villaggio , sono ancora visibili i muri a secco che sostenevano i campetti in cui venivano coltivati canapa,patate,segale e orzo.Di fronte a noi svetta in tutta la sua imponenza la cima del Corno Bianco , mentre il candido manto nevoso è costellato dalle caratteristiche case di legno circondate dai loggiati anticamente usati per far seccare il fieno su cui gravano con tutto il loro peso i grandi e pesanti tetti in pietra. Alle nostre spalle si staglia nitido contro il celo azzurro il Monte Tagliaferro.Proseguiamo il cammino raggiungendo i villaggi di Dorf e Scarpia m 1726 da dove la mulattiera prosegue in direzione di Pianmisura Piccola m1728 e Pianmisura Grande m 1854.Siamo solo a poca distanza dai precedenti villaggi eppure sembra di essere in un mondo nuovo , in particolare si nota come siano diverse le tecniche di costruzione , dal legno siamo passati all’uso della pietra ,qui la vegetazione d’alto fusto è terminata e non ci sono alberi , in loco erano reperibili solo sassi.
Raggiungiamo la bellissima chiesetta e crogiolandoci al caldo sole , ci godiamo la discesa di un gruppo di intrepidi sci alpinisti che districandosi fra erba e pietrame scendono dal Passo Foric.
Anche oggi ci siamo gustati uno spettacolo a dir poco eccezionale in un luogo già conosciuto e frequentato ma comunque sempre incantevole , almeno per i nostri gusti.
Purtroppo il tempo passa veloce e , rimpiangendo di non saperci districare con gli sci ,rimettiamo ai piedi le nostre fidate racchette da neve sulle quali ci sentiamo più a nostro agio e ripercorrendo a ritroso l’itinerario percorso in salita , tra una chiacchierata e l’altra , ci ritroviamo di nuovo alla macchina.
Sulla via del rientro a casa , i discorsi vanno già in direzione del prossimo anno in quanto una “ racchettata “
In Val Otro è sempre un’esperienza unica e per fortuna ripetibile.