Valle sesia

                Gattinara
                      anello della collina

 
 Gita effettuata in data:06-Aprile-2022                                                    

 Partenza da: Gattinara
 Dislivello totale: m. 409
 Difficoltà: E
 Effettivo cammino h: 4,30

Come arrivarci: Il punto di partenza si raggiunge facilmente: dall'uscita autostradale di Ghemme/ Romagnano Sesia, seguendo le indicazioni per circa 7 km. Giunti a Gattinara si percorre viale G. Marconi e si parcheggia nei pressi del supermercato iN’s.

Gattinara, piccola città in provincia di Vercelli, sviluppata su un borgo di antichissima fondazione, celebre per la sua eccellenza vitivinicola, dà il nome all'omonimo pluripremiato vino docg, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, prodotto sui colli circostanti. Dall’abitato in Regione Crosa, parte il nostro odierno itinerario che compiendo un giro ad anello, ci porta a percorrere i sentieri che attraversano le colline di produzione. Lasciata l’auto nel comodo parcheggio, percorriamo un breve tratto di Via Marconi fino a raggiungere la confluenza con Via Monte Bianco per salire in seguito lungo Via alla Torre fino a raggiungere il panoramico spiazzo a balcone da cui si ha la possibilità di ammirare un primo scorcio di panorama. In questo luogo sorge la Torre “delle Castelle”, resto di un’antichissima fortificazione del XII-XIII secolo, che dall’alto della collina, in cima ai vigneti, domina la città di Gattinara, diventando a pieno titolo uno dei simboli della città, e la chiesa della Madonna della Neve, completamente ricostruita negli anni ’50 a cura della sezione Alpini di Gattinara in ricordo degli Alpini caduti in tutte le guerre, sui resti dell’antica chiesa di origine medioevale dedicata a S. Giovanni Evangelista attestata già nel 1217. Una delle panchine giganti del progetto Big Bench Comunity  la N° 35, firmata dal designer Chris Bangle, dipinta di rosso, permette di riprendere fiato stando comodamente seduti ad ammirare il paesaggio. La mega panchina, rivolta verso il centro città, consente una vista sul paese e sulle colline circostanti; nelle giornate particolarmente nitide è possibile scorgere in lontananza la cupola di San Gaudenzio a Novara. Alle spalle della Big Bench, si ammira la splendida catena del Rosa. L’area, alla quale si può accedere liberamente è attrezzata per pic-nic con servizio bar attivo nella stagione estiva (giorni festivi) grazie al gruppo Alpini Gattinara. Nell’area della Torre delle Castelle, dietro la chiesetta vicina al parcheggio, è stata installata una palestra artificiale di salita, oltre ad un enorme calice, simbolo del prodotto più noto del territorio, realizzato dall’artista Ruben Bertoldo. Il “calice 02” è il secondo dei grandi calici posizionati in tappe strategiche del territorio di Gattinara che sono punti nevralgici della “via dei Calici”. Si può arrivare in auto ma è consigliabile salire a piedi. Ripercorrendo la strada in senso inverso (segnavia CAI Varallo n. 700), a destra si notano i ruderi del Castello dei Marchesi del Monferrato. Poco avanti, al bivio, si gira a sinistra sulla strada sterrata che si snoda fra i vigneti, salendo si raggiunge la parte più alta della collina con vegetazione boschiva. Si arriva ad una sella dove si biforca la strada, che sul percorso 2, porta ai ruderi del Castello di San Lorenzo, (realizzato entro il 1187), altro ottimo punto panoramico dove sono installate due panchine di normale dimensione, nell’area adiacente vi si trova addirittura una stazione di ricarica per e-bike, Ritornati alla sella si prende a sinistra, sotto una magnifica quercia isolata oramai purtroppo morente (la ruvla dal Burnalòt), si percorre una strada tagliafuoco oltrepassando una sbarra che impedisce l'accesso ai veicoli, il sentiero é segnato con il numero 1. A sinistra si nota l'imbocco di un'altra strada proseguendo impossibile non vedere il traliccio dei ripetitori GSM che irradiano in segnale sulla bassa Valle. Proseguendo diritto si percorre la dorsale ed a destra, dopo 500, metri si trova un breve sentiero 1b, che conduce alla Pietra Romanasca, che noi tralasciamo. Si prosegue la strada tagliafuoco, passa a mezza costa sotto Cima Scalvai (543 m.) e prosegue in direzione della Rusca Randa (o Bonda Grande), sulla cui cima (la più alta di Gattinara: m. 553!) troviamo una casetta in legno con adiacente area sosta dove sostiamo per il pranzo. Proseguendo diritto, la strada tagliafuoco arriva ad un bivio e tralasciata l’indicazione per la Cima Frascheia segnavia 700 “Sentiero di Frà Dolcino” (infatti Dolcino e i suoi seguaci percorrevano questi sentieri da Pian Cordova, dove avevano creato la loro base, per scendere verso Serravalle e la Valsesia). Riprendiamo la discesa appena dopo ecco la Chiesetta degli Alpini di Lozzolo, dedicata alla Madonna del Grappa, con il rifugio del Mazzucco. Qui si può riposare e gustare il panorama delle colline, delle montagne circostanti, con lì sotto la bassa Valle del fiume Sesia. Scendendo dalla Chiesetta, al termine di un ripido tratto cementato, si prende il sentiero di destra che porta alla Madonna dell’Annunziata, in territoriodi Lozzolo. Il Santuario della Madonna Annunziata, risale all’anno 1648. Posto a est del paese in luogo ameno e immerso nel verde, è luogo di meditazione. Il complesso architettonico di pregevole fattura comprende, oltre alla Chiesa con notevoli affreschi ai soffitti, ampi locali un tempo utilizzati per le feste e anche per lazzaretto. Lasciato il Santuario Madonna dell’Annunziata ci si immette su una strada sterrata più ampia: si prende a sinistra (a destra si va verso Lozzolo). Questa è la Strada delle Vigne, da cui si dipartono molte strade sia a destra sia a sinistra, fra le quali i sentieri segnalati 4 e 3, in direzione Gattinara. Dopo tre curve a gomito e un rettilineo, all’altezza dell’Azienda Agricola Travaglini, si volta a sinistra, sulla Via Aosta, quindi si incontra Via Monviso, e da qui in discesa fino a Via Monte Bianco e ritorno al parcheggio.