Vergante

Anello Dagnente-Montrigiasco  
 Gita effettuata in data:10-Febbraio-2022

  

 Partenza da: Dagnente m. 371
 Dislivello totale: m. 300
 Difficoltà:T/E
 Effettivo cammino h:5,00

Accesso stradale: Dalla A26 uscire a Meina, prendere la SP 110 in direzione di Meina/Ghevio, alla rotonda prendere a destra lungo la SP34 e, giunti a Ghevio, svoltare a destra in Via per Meina e proseguire lungo la SP 35 che si percorre per circa 3,5 Km prima di pervenire a Dagnente dove si lascia l’auto nel parcheggio sottostante la chiesa.
 

Oggi in compagnia di Antonietta e Gildo ritorniamo nella zona del Vergante per percorrere l’anello Dagnente-Montrigiasco-San Eufemia. Ci ritroviamo a Dagnente, piccolo paese collinare sulle alture di Arona collocato sulle ultime colline meridionali del Vergante, noto alle cronache per aver annoverato tra i suoi frequentatori illustri personaggi di prestigio che hanno fatto la storia del nostro paese nei campi dello spettacolo, delle arti e della cultura e che hanno trovato sepoltura nel piccolo cimitero. Nel camposanto, salito alla ribalta delle cronache dei giornali per la sparizione della salma di Mike Bongiorno, si erge il monumento a Felice Cavallotti (1842-1898), avvocato milanese, poeta e giornalista che volle essere sepolto presso la casa di Dagnente da lui considerata la sua vera patria. Proprio nelle vicinanze del cimitero sorge la Chiesa di San Giovanni Battista, le cui origini risalgono al XII secolo. L’abitato del piccolo borgo si è sviluppato intorno alla chiesa, caratterizza dal proprio sagrato e dal suo campanile, distaccato dal corpo dell’edificio. Riuniti con gli amici, prima di mettersi in cammino, ci rechiamo nella parte posteriore della chiesa da cui si gode di un superbo panorama su Angera, Ranco, San Quirico e sul restante bacino del Lago Maggiore. Scattate le foto di rito, ci incamminiamo lungo lungo Via Soardi seguendo le indicazioni del sentiero contrassegnato dal segnavie A8. Pervenuti alla cappella Giseu, voltiamo a destra immettendoci su Via ai Boschi e superato il lavatoio, la strada asfaltata termina e si entra in una zona con ampi prati recintati. Continuiamo a camminare nel bosco facendo attenzione a non perdere il sentiero che, soprattutto in prossimità dei bivi, è privo di segnalazioni e in questo caso facendo ricorso al provvidenziale GPS, perveniamo al termine del tratto boscato in prossimità del monumento dei Partigiani. Il monumento ricorda l’eccidio del 16 Marzo 1945 in cui nove garibaldini perirono durante un agguato dei nazifascisti, contribuendo con il loro sacrificio a scrivere una triste pagina della storia partigiana sul Vergante. Proseguiamo per un breve tratto sulla strada asfaltata per entrare in Via Gaudenzio Ferrari da cui seguendo le indicazioni del sentiero A5, raggiungiamo la lussureggiante area in cui è collocato lo specchio di acqua sorgiva del laghetto del Picchio posto in località San Eufemia e qui effettuiamo la sosta pranzo. Superato il laghetto, ci incamminiamo verso la Chiesa di San Eufemia. L’Oratorio, posto sul crocevia di un importante strada mercantile che congiungeva Arona con il Lago d'Orta, venne ricostruito nella metà del '600 sui resti di una precedente cappella. Terminata la visita, ritorniamo sui nostri passi per dirigerci verso la Cascina Incocco che raggiungiamo dopo aver effettuato la deviazione per la Cascata Bautina che gli amici avevano desiderio di vedere, e da noi già visitata in occasione della nostra precedente escursione (link). Superata la tenuta, raggiungiamo la sommità della collina e perveniamo a Montrigiasco m.414 con la sua chiesa dedicata a San Giusto. Seguendo le indicazioni del sentiero A9 entriamo nel bosco che percorriamo sino a pervenire al “ Pala Bico ”, l’area attrezzata del gruppo Arcieri Bicocca che sorge poco distante dall’Eremo San Carlo. Proseguendo nel nostro cammino, percorriamo un altro breve tratto nel bosco e sbuchiamo sulla strada asfaltata che scorre fra stupende case contornate da parchi ed in breve facciamo ritorno a Dagnente raggiungendo il punto da cui siamo partiti.