Vergante

 Sentiero dei castagni

 
 Gita effettuata in data: 16-Settembre-2020                                                    "

 Partenza da: Stresa m.199
 Dislivello totale : m.254
 Difficoltà : T
 Durata totale h: 3,00

Accesso stradale:
 Stresa è raggiungibile sia in auto che in treno che in bus. Per praticità indichiamo come arrivarci in auto: Autostrada A26 direzione Gravellona Toce Uscire a Carpugnino, voltare a destra, seguire indicazioni Stresa, 6 Km. Parcheggio in zona lungo lago.
 

Dopo il lunghissimo periodo di fermo, per agevolare il mio reinserimento il mio fraterno amico e la sua gentil consorte, hanno pensato di percorrere un tratto poco impegnativo dell’antica via del Sempione. Il programma prevede di andare da Stresa a Belgirate, muovendosi non su quella che normalmente è la via di transito lungo la SS N°33 del Sempione, bensì camminando sul sentiero che, scorrendo fra fitti boschi attraversa a mezza costa il fianco orientale delle colline che fiancheggiano il bacino inferiore del Lago Maggiore e che prende il nome di “ Vergante ”. Lasciata l’auto ci indirizziamo verso il Palazzo di Città da cui ci avviamo lungo Via Rosmini, poco dopo lasciamo la strada asfaltata ed iniziamo a risalire lantica strada romana che prende avvio in corrispondenza del confine tra il Parco di Villa Pallavicino ed il Collegio Rosmini. Dapprima saliamo lungo la “ Via vecchia per Passera ” che poi si trasforma in sentiero e prosegue nel bosco raggiungendo l’abitato di Passera m. 310 posto a balcone sul lago. Qui sorge la chiesetta dedicata alla Presentazione di Maria al Tempio considerata il santuario Mariano di Stresa. (attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione). La leggenda fa risalire la costruzione al 1675, quando un mercante di vino sopravvissuto ad una tempesta che lo sorprese in mezzo al lago la fece costruire per la grazia ricevuta. Continuando nel bosco raggiungiamo i ruderi del “ mulino del Togn ” con la vicina malandata cappella. Il cammino prosegue ed entriamo nuovamente nel bosco che percorriamo per circa 1 Km. prima di sbucare nell’abitato di Brisino m.412 da cui si gode di una splendida vista sul Lago Maggiore (oggi purtroppo molto offuscata causa la gran calura). Brisino, anticamente, era un paese prevalentemente agricolo con vigne e frutteti che si affacciavano in pieno sole sulle sponde del Lago. Il piccolo centro storico ristrutturato risale al 1800 e vi è presente anche l’unico Monumento Nazionale del Comune di Stresa, la “Chiesa Romanica” dedicata a S. Albino, che sorge all’interno del cimitero. Della chiesa non esiste una precisa documentazione, ma sembra che la costruzione risalga al 1151 e che contenga affreschi del XIV secolo, purtroppo è aperta solo raramente. Dal cimitero seguendo le indicazioni per San Paolo, una bella mulattiera scorre fra alti muri di pietra che sorreggevano i terrazzamenti in cui venivano coltivate numerose varietà di alberi da frutto, segale, patate e cereali. Proseguiamo sino a giungere alla deviazione per la piccola chiesa romanica di San Paolo che raggiungiamo effettuando una breve salita. L’oratorio sorge in una radura sulla cresta di una collina in territorio di Belgirate, ai confini di Calogna e Magognino. La chiesa doveva essere quella di un antico villaggio di cui nelle vicinanze si trovarono alcune imprecisate tombe con monete di epoca imperiale. Nell’antistante radura, a monte dell’edificio, su di un grosso masso sono ancora visibili diverse coppelle che rimandano a antichissimi riti pagani, mentre nell’abside della chiesa un affresco rappresenta la figura di Cristo e la teoria degli apostoli. Ritornati sulla mulattiera, oltrepassiamo un prato ed iniziamo a scendere in direzione di Belgirate, passando fra alte mura che delimitano i terrazzamenti. Ritornati sulla strada asfaltata, la percorriamo per un breve tratto fino ad incontrare l’inizio del sentiero che, supera alcune cappelle votive e scende a raggiungere la chiesetta romanica di Santa Maria, più nota come “ Chiesa Vecchia di Belgirate ”, dal piazzale si può ammirare un ampio panorama su Belgirate, il lago ed i paesi rivieraschi. Dell'edificio originario, che fu la parrocchiale del paese sino al Settecento, restano lo svettante campanile romanico (1090-1120) ed il seicentesco porticato le cui origini risalgono all’anno mille. Venne ampliato in successive fasi nel corso del Cinquecento, come documentano gli affreschi del XVI secolo, che ornano l'interno a tre navate. La Chiesa, è aperta tutti i giorni da Marzo a fine Ottobre dalle 9 alle 18. Dal panoramico sagrato, percorriamo “ Via Chiesa Vecchia ” e sottopassata la ferrovia, giungiamo alle prime case di Belgirate dove un bellissimo murales adorna una parete del parco giochi comunale. Dopo una visita al bel lavatoio girovaghiamo nella parte alta del paese percorrendo gli stretti vicoli a gradini del caratteristico centro storico, dopodichè discendiamo lo scalone che ci conduce alla strada litoranea. L’elegante borgo di Belgirate è situato sulla sponda occidentale del Lago Maggiore ed arroccato sulle pendici della collina Motta Rossa che gli concede una posizione dominante sull’incantevole Golfo Borromeo. Arriviamo giusto in tempo per raggiungere “ Piazza del Sciat ” dove è posizionata la scultura del “Rospo, che rappresenta la figura simbolica dal quale deriva il nomignolo dialettale “Sciat” dei Belgiratesi, ed è già ora di imbarcarsi in quanto per far rientro a Stresa e terminare nel miglior modo questa piacevolissima escursione, decidiamo di prendere il battello per fare una mini crociera di fine estate che ci porterà a Reno di Leggiuno, sulla costa lombarda del lago Maggiore, dove stando a bordo potremo apprezzare la bellezza del Complesso di Santa Caterina del Sasso. Riprendendo la navigazione, si apre davanti ai nostri occhi lo scenario del Golfo Borromeo, dell’alto lago e le montagne Ossolane chiudono a corona tutto il bacino lacustre. Ora il battello riattraversa il lago e dirige la sua prua verso Stresa dove approdiamo dopo una bella e piacevole navigazione concludendo una escursione che ci ha visto: prima percorrere le antiche mulattiere e i percorsi devozionali che univano i vari villaggi immersi nei boschi di castagni e successivamente la più grande via d’acqua che permetteva i collegamenti fra le varie sponde del lago. Una bella e tranquilla escursione lungo un itinerario consigliato per trascorrere una piacevole giornata.

CURIOSITA’

La leggenda del “ Mulino del Togn “

La vicenda narra di un proprietario di un mulino, che uccise la tanto amata moglie accusandola della tragica morte del loro figlioletto. La tragedia porta alla maledizione del mulino che sembra uccidere tutti coloro che vi si trasferiscono. La leggenda narra di Togn che travestito da vagabondo ritorna dopo anni al mulino per incontrare il fantasma disperato della moglie, a sua volta muore e le loro anime si ricongiungono e incontrano l’amato figlioletto mettendo fine alla maledizione.

Passera:(estratto da:http://appuntiretrodatati.blogspot.com/2016/07/storia-della-chiesa-parrocchiale-di.html)

L’oratorio di Passera (i cui lavori iniziarono nel 1657 e terminarono nel 1737), dedicato alla Beata Vergine Maria presentata al Tempio (e più noto come della Madonna di Passera), è il piccolo santuario di Stresa; la tradizione attesta di un miracolo, che ricorda da vicino quello del monastero di Santa Caterina del Sasso, e vuole che la chiesetta sia stata edificata per il voto di un mercante di vino, la cui vita era stata messa in pericolo da una tempesta sul lago: per questo motivo (e per il fatto di protendersi sul lago), nei tempi in cui fu eretta, la chiesetta veniva anche chiamata della "Madonna del Lago". Il dipinto che raffigura la presentazione al tempio di Maria Bambina è una pittura del 1700, dono di Casa Borromeo.