Valsesia

 Rima-Rifugio Vallè m.2175

 
 Gita effettuata in data: 8-Agosto-2020                                                    "

 Partenza da: Rima S.Giuseppe m.1411
 Dislivello totale : m.800
 Difficoltà : E
 Durata totale h: 5,30

Accesso stradale
 Percorrere la A 26, fino al casello di Romagnano/Ghemme, quindi SS299 per Alagna; arrivati a Balmuccia, si abbandona la statale, si piega a destra e si risale la strada provinciale della Val Sermenza arrivando dopo 10 Km. a Rimasco. A ridosso della chiesa parrocchiale troviamo il bivio per Rima sulla sinistra, si percorrono altri 7,5 Km. e si arriva all’ingresso del paese dove si parcheggia l’auto.
 

Questo itinerario ad anello attraversa da ovest a est tutti gli alpeggi del fondovalle arrivando fino ai 2175 metri del Rifugio del Parco “Vallè”. Dalla piazzetta della chiesa di Rima, 1411m, si attraversa il grazioso paese e si supera il ponte che porta al Museo Della Vedova. Subito dopo le ultime case, giunti nel lariceto, raggiunto il tabellone segnaletico, si lasciano a sinistra gli itinerari 296 per il Colle Mud ( che andremo a percorrere il 3 Settembre quando saliremo al Rifugio Ferioli per il nostro annuale turno di gestione ) e 318 per il Monte Tagliaferro. Proseguiamo a destra sul sentiero 292 seguendo il corso del Torrente Lanciole. Superato un ponticello si percorre un tratto pianeggiante per arrivare all’inizio dell’erta salita che con ripidi e stretti tornanti, fiancheggia i ruderi dell’alpe Lanceronacco, distrutta da una valanga, e si perviene all’Alpe Lanciole di Sotto m.1710. Lasciamo a sinistra il sentiero 294 per l’Alpe Lanciole di Sopra e il Colle Piglimò e proseguendo su bel pascolo si devia a destra, superato il Torrente Lanciole si giunge all'Alpe Lavazei m.1943. L’alpeggio è posto sul confine del Parco Naturale Alta Valsesia dove si incrociano gli itinerari 292a, 292b, 292c. Noi proseguiamo seguendo il sentiero 292a che con un percorso quasi pianeggiante collega a media quota gli itinerari del Colle del Piccolo Altare e del Colle del Vallè permettendoci di ritornare a Rima compiendo in tal modo un percorso ad anello. In breve e senza alcuna fatica, raggiungiamo l’Alpe Brusiccia (m.1943) tra i più antichi della valle dove in una bella costruzione, dotata di due terrazzi delimitati da muri in pietra si trova un tavolo costituito da una lastra monolitica datata 1896. Qui incontriamo e facciamo conoscenza con la signora Renata e la figlia Lucia che con l’usuale ospitalità che contraddistingue la gente di montagna, ci offrono un corroborante caffè molto gradito. Dall’alpe il sentiero prende la numerazione 291 e ricominciando a salire di quota si raggiunge la Cappelletta dedicata alla Madonnina della Neve, luogo di devozione costruito da Giovanni Axerio Cilies nel 1898. Da questo punto il sentiero sale con ripidi tornanti e in circa 40 minuti si raggiunge l’Alpe Vallezö (m.2167), il più alto della valle. Questo splendido alpeggio formato da cinque baite è tra i più antichi della valle; quattro sono state ricostruite a fine ‘800 con grande ricercatezza e maestria. Purtroppo, in seguito alle grandi nevicate dell’inverno 2008-2009, due sono state letteralmente spazzate via da una gigantesca valanga. Oggi, grazie alla volontà dei proprietari e dell’azienda agricola che sale all’alpeggio dal 1975, le baite sono in ricostruzione. Nei pascoli dell’alpeggio oltre ai bovini, da alcuni anni, pascolano numerose capre e dal loro latte si ricavano formaggi apprezzati in tutta la valle. Qui incontriamo Lorenzo che sale all’alpe nel periodo estivo per far pascolare le mandrie e molto cortesemente ci racconta di come trascorre le sue giornate svolgendo gli innumerevoli lavori che si rendono indispensabili per giungere a realizzare il prodotto finito e, con giustificato orgoglio, ci mostra il frutto del suo prezioso lavoro messo con cura a stagionare in una cantina appositamente attrezzata. Approfittando del piacevole incontro, non ci lasciamo sfuggire l’occasione e ci approvvigioniamo dei genuini formaggi prodotti in loco. Salutato Lorenzo ci mettiamo di nuovo in cammino ed in meno di dieci minuti raggiungiamo, seguendo sempre il sentiero 291, le costruzioni dell'Alpe Vallè di Sopra, m.2175 dove è situato il Rifugio Vallè di proprietà del Parco Naturale Alta Valsesia, costituito da una bella baita posta su di una bastionata rocciosa. Offre 20 posti letto e acqua corrente all’interno ed è aperto in estate da giugno a settembre, dalle sue finestre si gode di una bella visita sul Monte Tagliaferro. Il sentiero 291a prosegue in discesa verso l’alpe Vallè di Sotto m.1746 fino ad arrivare alla base dei bastioni rocciosi su cui si adagiano il Vallezö e il rifugio. Si prosegue nel vallone del Croso del Vallè tenendosi sulla sua destra orografica e si raggiunge la deviazione per l’itinerario 291 diretto al Colle del Vallè che si lascia sulla destra. La pendenza si fa ora più dolce e si prosegue in discesa entrando in un bel bosco di larici, si fiancheggiano la baita e la fontana di Vallaracco m.1600 e, in poco più di 30 minuti, ci ritroviamo nei pascoli di Montora da cui in breve si giunge di nuovo a Rima dove termina questo bel giro ad anello che, a nostro modesto parere, è sicuramente tra i trekking più belli e interessanti della valle Sermenza.

Curiosità: Rima San Giuseppe (Arimmu o Ind Rimmu in lingua walser) con i suoi 1.417 metri di altitudine è il comune più alto della provincia di Vercelli. Vi si trova il Museo Gipsoteca “ Pietro Della Vedova ”.