Val Sesia

Rifugio Ferioli m.2264

 
 Gita effettuata in data: 3-4-5-6-Settembre-2020                                                    

 Partenza da: Rima S. Giuseppe m.1411
 Dislivello totale : m.913
 Difficoltà : E
 Effettivo cammino h: 4,30

Come arrivarci:
Percorrere la A 26, fino al casello di Romagnano/Ghemme, quindi SS299 per Alagna; arrivati a Balmuccia, si abbandona la statale, si piega a destra e si risale la strada provinciale della Val Sermenza arrivando dopo 10 Km. a Rimasco. A ridosso della chiesa parrocchiale troviamo il bivio per Rima sulla sinistra, si percorrono altri 7,5 Km. e si arriva all’ingresso del paese dove si parcheggia l’auto nelle apposite aree di sosta sopraelevate.

 

È ormai una lunga tradizione che corre ininterrotta indietro negli anni e che si spera, possa continuare ancora per il futuro: è il turno di gestione al Rifugio Ferioli che questo anno ha un sapore particolare. Infatti dopo aver festeggiato lo scorso anno le “ nozze d’argento con il rifugio, ci accingiamo a festeggiare il 26° anniversario che ci vede presenti come “ Escursionando alla gestione del rifugio. Purtroppo anche per questo anno non potrò far parte dello staff di gestione, gli anni passano e gli acciacchi si fanno sentire impedendomi di fare quel che era abituale fare in passato per cui, mancando anche Luciano (il nostro storico capo gestione), il mio socio Claudio, si fa carico di adempiere all’impegno preso a suo tempo, potrà comunque contare sul valido aiuto di Rosi, Daniela, Gianni e Giovanni che lo coadiuveranno nella gestione di questo lungo fine settimana. Come da consolidata abitudine la salita al rifugio avviene dal versante di Rima seguendo l’itinerario più lungo ma molto più graduale della salita da Alagna da cui, in tutti questi anni, è capitato di salire solo in due occasioni. Più volte è già stato descritto l’itinerario di salita per cui anche in questa occasione è superfluo, se non addirittura stucchevole, descrivere il percorso pertanto il resoconto di questa gestione si limiterà ad esporre quanto fatto nel corso delle quattro giornate. In compagnia di Rosi, raggiungiamo il rifugio, chiuso dalla Domenica precedente, e provvediamo ad aprire tutti i locali, rendendo operativa la struttura. Controllato che tutto è in perfetto ordine, consumiamo un veloce spuntino per poi dar corso alle usuali operazioni che ci permetteranno di essere operativi per il fine settimana. In breve arriva l’ora di cena che consumiamo tranquillamente, riordinata la cucina, dopo aver predisposto tutto l’occorrente per la giornata successiva, ci possiamo finalmente coricare per una bella dormita. La mattina del 4 ci vede svegli presto e, vista la splendida giornata, ci aspettiamo l’arrivo di qualche escursionista per cui provvediamo ad avviare lo spezzatino che, servito con l’immancabile polenta morbida e dorata, sarà il piatto forte nel menù del giorno. Dopo poco arrivano al rifugio Daniela e Giovanni unitamente. Il tempo di cambiarsi e lasciati gli abiti da escursionista, Daniela indossa quelli da pasticcera e in men che non si dica sforna tre torte da leccarsi i baffi, una in particolare è dedicata al Rifugio. Essendo venerdì non ci sono grandi passaggi e la giornata trascorre tranquilla fino all’ora di cena dove ci ritroviamo in 5. Terminata la giornata ci ritiriamo nella speranza di risvegliarci con una bella giornata. Al mattino di Sabato 5, la giornata si presenta spettacolare e le circostanti montagne appaiono nitide in tutto il loro splendore, e quindi confidando in un notevole afflusso, ci mettiamo subito al lavoro di buona lena. Le nostre aspettative non vanno deluse e prima di pranzo arrivano al rifugio Fabio, Danilo e PG ( http://malatidimontagna.blogspot.com/) che quando siamo di turno di gestione, non mancano mai di venirci a trovare per rafforzare il nostro vecchio rapporto di amicizia. Arriva anche Paolo, ex collega di lavoro che non vedevo da anni e con il quale scambio 4 chiacchiere a ricordo del periodo pre INPS .Arrivano altri amici che si fermano a dormire. Mentre mi dedico alle PR, in cucina i miei validi collaboratori provvedono a sistemare tutto quanto avevamo tirato in ballo per svolgere l’attività e servire al meglio i nostri graditi ospiti che si godono il pranzo comodamente seduti ai tavoli in terrazza. Le ore scorrono veloci e gli amici che devono far rientro alle rispettive abitazioni, ci salutano e intraprendono la via del ritorno. Mentre il rifugio si svuota, noi proseguiamo nei preparativi per il giorno successivo che si preannuncia ancora con una giornata di bel tempo. Arrivati a sera, si cena in compagnia di alcuni escursionisti giunti nel frattempo al rifugio per trascorrevi la notte, poi tutti a nanna. La mattina di Domenica 6, come da previsioni la giornata si presenta nuovamente ben soleggiata e con un’alta visibilità per cui i nostri ospiti si possono godere lo stupendo panorama visibile dal nostro privilegiato punto di osservazione. Anche oggi aspettiamo visite ed i primi a presentarsi sono Fiorenzo e Daniela che anche loro non mancano mai di venire a trovarci. Con il passare delle ore anche molti altri amici ci hanno nel frattempo raggiunti e sarebbe difficile per noi citarli tutti singolarmente con il grave rischio di tralasciare qualcuno per cui, sperando di non dimenticarne nessuno, preferisco inserire le foto scattate in loro compagnia nel nostro Fotoalbum. Prima di cena diamo inizio alle operazioni di chiusura che completeremo l’indomani mattina prima di lasciare definitivamente il rifugio, poi cena ed una saporita dormita. La mattina del giorno di partenza si presenta parzialmente coperto per cui, terminate le usuali operazioni di chiusura, ci incamminiamo lungo l’oramai abituale sentiero che ci riporta a valicare il Colle del Mud da cui lanciamo un ultimo sguardo a ritroso che ci permetterà di conservare il ricordo del luogo che per un fine settimana all’anno consideriamo la nostra casa. Oltrepassato il colle, inizia la lunga discesa che ci riporterà tra le fiorite case di Rima dove termina la nostra avventura che si è rivelata, come sempre, impegnativa ma molto gratificante dal punto di vista umano che ci ha permesso di consolidare vecchie amicizie e farne di nuove. Ringraziamo gli amici che sono venuti a trovarci e che, comunque vada, hanno lasciato un segno nella nostra vita e dei quali ci ricorderemo e che ci mancheranno quando, con il passare degli anni, ripenseremo con piacere ai nostri turni di gestione.

Un particolare e doveroso, oltre che sincero, ringraziamento a Rosi, Daniela, Gianni e Giovanni che mi hanno aiutato in questa non facile gestione date le regole da rispettare in questo particolare momento.

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