Val Veddasca

 Curiglia-Monteviasco

 
 Gita effettuata in data: xx-Maggio-2020                                                    "

 Partenza da: Ponte di Piero m.550
 Dislivello totale : m.600
 Difficoltà : E
 Effettivo cammino h: 5,30

Accesso stradale:
 
Da Luino prendere la SP6 che sale verso Fornasette e di seguito seguire le indicazioni per Dumenza. Attraversate Dumenza, Stivigliano e Due Cossani si arriva in centro Curiglia dove si può lasciare l’uto, nel parcheggio gratuito verso l’uscita del paese in località Ponte di Piero.
 

Lasciate le auto nell’ampio parcheggio alla fine della strada, ci incamminiamo lungo la via asfaltata che sale in direzione di Curiglia che raggiungiamo dopo circa 15 minuti di cammino. Da Curiglia (m.670), si imbocca a sinistra la carreggiata asfaltata con traffico consentito ai soli mezzi autorizzati (via G. Verdi), seguendo i segnavie che indicano la direzione per l’Alpe Viasco, si raggiunge la parte alta del piccolo borgo e si prosegue tralasciando la deviazione per Sarona. In continua salita si perviene al maggengo di Viasco (m.813), un bellissimo alpeggio, sede di un’azienda agricola, costituito da poche baite ben ristrutturate dal quale si gode di una bella vista sul Lago Maggiore e su parte della Valle Veddasca. Attraversato il villaggio si risale a raggiungere nuovamente la strada sterrata che, volgendo a destra entra nella selvaggia val Viascola e percorre un lungo tratto a mezzacosta in cui la natura, con i suoi sfavillanti colori della primavera offre uno spettacolo impareggiabile. Traguardando fra i faggi che iniziano a vestirsi di giovani foglie, si intravede sul versante opposto della vallata il piccolo villaggio di Monteviasco, verso il quale siamo diretti, ma ancora molto lontano. Continuando nel cammino, il sentiero si snoda nella faggeta e si superano una serie di ruscelli che formano rumoreggianti cascate, interessanti stratificazioni rocciose e suggestivi scorci panoramici sulla vallata posta di fronte. Giunti in prossimità di una piccola gola rocciosa, superato il torrente, il sentiero sale ripido a raggiungere il crinale boscoso che divide la parte alta della Val Viascola e si raggiunge l’oramai abbandonato Alpe Cortetti (m.1048). Da questo punto il sentiero inizia a scendere regalando nuove suggestioni, la vista sulla parte del cammino fin qui percorso e su Viasco da cui si proviene. Il percorso supera spumeggianti rivoli d’acqua, fresche cascate e perviene all’Alpe Fontanella (m.1081) da cui, continuando in discesa, si supera l’Alpe Polusa (m.1020) ed in breve si raggiunge lo sperone roccioso del monte Pola su cui sorge lo splendido ed isolato borgo montano di Monteviasco situato a m.926 di altezza. La frazione è uno dei più caratteristici borghi della Lombardia ancora abitato in pianta stabile da un esiguo numero di abitanti. Il paese ha vissuto anni di isolamento fino a che nel 1989 venne realizzata la piccola funivia per il collegamento con il fondo valle che rimase in funzione fino al 12 Novembre 2018 quando fu interrotta a seguito del grave incidente in cui perse la vita il manutentore dell’impianto. Da quella data l’impianto è stato posto sotto sequestro e non è più ripartito. Ad oggi chi vuole raggiungere il borgo deve utilizzare la splendida mulattiera costruita tra il 1819 e il 1824, che in origine contava ben 1452 gradini, oggi ridotti in numero a seguito della ristrutturazione, che permette di arrivare a visitare il centro storico risalente ai secoli XVI e XVII. Aggirandoci fra le sue strette viuzze, lastricate in pietra secondo la tradizionale “rizzada” rimaste ancora intatte nel tempo, si rimane affascinati dalla tipica architettura costruttiva delle stupende case in pietra addossate le une alle altre con i tetti ricoperti con le classiche beole, dai portali e dai davanzali delle finestre, dai balconi in legno. Dopo esserci aggirati fra i silenziosi vicoli del paese, apprezzando la tranquillità e la pace che regna nel luogo, dando le spalle al campanile lasciamo sulla sinistra una fontanella ed imbocchiamo un sentiero che in leggera salita in circa dieci minuti ci conduce ad un panoramico belvedere sulla Val Veddasca. Ritornati sui nostri passi raggiungiamo l’estremità del paese dove presso l’arrivo della funivia, sorge il Santuario della Madonna della Serta che segna l’inizio della mulattiera che percorsa in discesa, termina alla cappella eretta in memoria della visita pastorale del beato Cardinal Schuster in località Ponte di Piero. Prima di ritornare al parcheggio da cui si è partiti è consigliabile fare una deviazione per raggiungere, seguendo le indicazioni della palina segnavia, i Mulini di Piero. Terminata la visita si ritorna al parcheggio dove termina questa bellissima escursione ad anello che ci ha permesso di visitare uno degli angoli più nascosti della Provincia di Varese, posto quasi alla testata della suggestiva e solitaria Val Veddasca.

L Link: http://www.iogirovagando.net/monteviasco01.htm