Valle Antrona

 Miniera del Taglione

 
 Gita effettuata in data: 05-Febbraio-2020                                                    "

 Partenza da: Madonna  m.676
 Dislivello totale : m.239
 Difficoltà : E
 Effettivo cammino h: 2,00

Come arrivarci:
Percorrere la A26 sino a Gravellona Toce, proseguire seguendo la statale del Sempione , sino all’uscita per Villadossola. Usciti dalla statale si svolta a destra e, seguendo le indicazioni per la Valle Antrona, si raggiunge Madonna dove è allestito un Centro Museale dell’Oro.



La Valle Antrona è notoriamente conosciuta come la “ valle del ferro ” ma nelle viscere delle sue montagne vi erano pure miniere d’oro e la sua coltivazione fu prevalentemente praticata nei filoni del vallone di Trivera e di Schieranco. Al termine delle attività estrattive le miniere furono completamente abbandonate e nel terreno rimasero solo i buchi da cui i minatori accedevano alle gallerie, il tempo e le migliorate condizioni economiche contribuirono a far sì che ci si dimenticasse di chi in quelle gallerie aveva lavorato.
La visita odierna, oltre ad essere per noi una particolare escursione, vuole anche essere un modo per ricordare tutte le persone che, a costo di grandi sacrifici, ogni mattina si infilavano in un pericoloso cunicolo buio, scavato nella roccia per rimanervi dalle dieci alle dodici ore, martellando pietre senza mai vedere la luce del sole, per garantire , ad un alto costo in termini di malattie e di morte, un futuro alla famiglia: uomini per i quali nutriamo ammirazione e grande apprezzamento. Al fine di non perdere il ricordo di come il benessere attuale sia frutto del lavoro e del sacrificio di intere generazioni che hanno lavorato in miniera, non per scelta ma per necessità, con lo scopo di ridare dignità a tutta la storia che celano e far conoscere l’aspetto naturalistico e ambientale di questi luoghi di cui sovente si hanno poche informazioni relativamente all’importanza delle economie montane, nel 2018 è nato il progetto “ MINERALP: promozione del patrimonio geologico e naturalistico tra Italia e Svizzera”, finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Svizzera 2014-2020. Il progetto prevede la creazione di un distretto turistico geominerario e si propone il recupero e la diffusione di tale conoscenza, al fine di fornire una maggiore attrattività ai territori, con la creazione di itinerari e la formazione di operatori capaci di far leggere e comprendere come la montagna abbia contribuito allo sviluppo della civiltà. In questo ambito, in un prossimo futuro, è in programma l’apertura al pubblico della “Galleria del Taglione” in Valle Antrona, e una promozione unitaria, a scopo turistico, del patrimonio geominerario che interessi le varie miniere Ossolane. Con la visita di oggi, facendo un viaggio a ritroso nel tempo in un luogo incredibile in cui il tempo sembra essersi fermato, ci proponiamo di rivivere l’esperienza dei minatori visitando il sito prima della sua ufficiale apertura al pubblico. Raggiunta la frazione di Madonna, parcheggiamo di fianco alla chiesa e ci incamminiamo in direzione di Antrona, percorsi poche centinaia di metri, saliamo a sinistra lungo la mulattiera che supera la Cappella dedicata alla Vergine Maria e successivamente il grazioso borgo di Prabernardo che oltrepassiamo per proseguire lungo la strada asfaltata sino ad incontrare le indicazioni per Trivera/Mottone. Prendiamo a sinistra e iniziamo a risalire il vecchio sentiero che dapprima sale leggermente per giungere in prossimità di un grosso castagno da cui si impenna letteralmente e, superato un tratto molto ripido, si giunge su quella che fu “ la mulattiera dei minatori ”proveniente da Locasca e diretta a Trivera. Scendiamo leggermente lungo l’ampia pista fino a giungere in prossimità di una traccia di sentiero che sale a sinistra e superati tre tornanti, ci ritroviamo all’ingresso della “ galleria del Taglione ”. Depositati gli zaini, indossati i caschi di protezione e le lampade frontali, ci addentriamo nelle viscere della montagna ed il buio ci avvolge per cui facciamo ricorso alle nostre lampade che ci saranno di grande aiuto nell’illuminarci il cammino. Entrare in miniera è un po’ come calpestare il buio, avanziamo in questo mondo tenebroso e sconosciuto, muovendoci con circospezione e in modo goffo. Addentrandoci sempre più in profondità nel ventre della montagna, percorriamo gli oscuri cunicoli; dove un tempo risuonavano i rumori delle perforatrici, ora regna un silenzio quasi irreale rotto solo dal nostro sommesso parlottio. Avanzando all’interno della miniera alla ricerca delle tracce lasciate da chi nella “ fabbrica sotterranea ” perse anche la vita, riusciamo solo vagamente ad immaginare quali fossero le paure, le fatiche, il dolore che accompagnavano il lavoro degli uomini che qui hanno operato conducendo una vita dura ed insostenibile pur di assicurare alle proprie famiglie un miserabile tozzo di pane indispensabile per la sopravvivenza. Seguendo il cunicolo che si addentra per circa 400 metri nella solida roccia, alla luce delle pile, si riescono a vedere ancora le vecchie travature che sostenevano i vari pozzi e le bellissime striature affioranti nelle pareti. All’interno della miniera si rintracciano ancora i resti di antichi attrezzi, pozzi e locali adibiti a polveriere ed ancora piccoli ambienti di sosta in caso di necessità. Tornati alla luce, l’incantesimo si rompe, e torniamo a respirare l’aria pura della Valle Antrona. In futuro, dopo l’apertura ufficiale al pubblico si spera di vedere numerosi gruppi di turisti, ansiosi di vivere l’avventura delle miniere, di scoprire e capire come per millenni migliaia di persone hanno vissuto, lavorato, faticato, anche perso la vita, decine se non centinaia di metri dentro e sotto la roccia. Oramai da decine di anni la miniera è stata abbandonata e oggi, grazie al progetto MINERALP, si spera che torni a rivivere come testimonianza del duro lavoro che uomini di valore hanno praticato per anni in questa e nelle altre Valli Ossolane. Al termine di questa interessante escursione, ci auguriamo che il progetto contribuisca a promuovere, attraverso la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, il fantastico territorio della Valle Antrona. Per concludere in bellezza questa particolare giornata raggiungiamo Seppiana dove presso il Ristorante Pizzeria da Monia ci ritroviamo tutti insieme per consumare il pranzo.