Valle Devero

                                      Il Lago Nero e la Val Buscagna-( Anello )  
 Gita effettuata in data:17-Ottobre-2020                             

 Partenza da: Devero-Ai Ponti m. 1631
 Dislivello totale: m. 420
 Difficoltà: E
 Effettivo cammino h: 3,30

Accesso stradale: L’Alpe Devero si raggiunge seguendo l’autostrada A26 sino a Gravellona Toce. Quindi si procede seguendo la statale del Sempione, passando Domodossola, sino all’uscita per Crodo. Usciti dalla statale seguire le indicazioni per Baceno/Val Formazza , raggiunto Baceno si prende a sinistra la strada comunale e si prosegue fino a raggiungere il parcheggio a pagamento di Devero. **]

Questo percorso è uno dei due itinerari nel Parco Naturale “ Alpe Veglia e Alpe Devero ” dedicato alla foresta di larici, l’altro è a Veglia. Visitarlo in questo periodo è un piacere per gli occhi in quanto si possono ammirare ed apprezzare i larici che si rivestono d’oro dando così luogo ad uno degli spettacoli più belli per godersi la rappresentazione dell’autunno. Si tratta del tipico fenomeno che da sempre si ripete nella magica stagione autunnale. Prima che gli aghi cadano a terra per formare un soffice manto sui sentieri, le chiome degli alberi si colorano di giallo sfumato d’arancio, offrendo uno spettacolo meraviglioso: è il fenomeno del mutamento di colore delle foglie degli alberi. Con l’andare del tempo anche questo fenomeno si è modificato, fortunatamente solo nel linguaggio, e ora va sotto il nome di foliage. Chiamatelo come vi pare ma è sempre e comunque uno spettacolo della natura che vale la pena di vedere, per godere appieno di questa straordinaria dimostrazione, ci rechiamo all’Alpe Devero per fare un giro ad anello che ci porterà ad attraversare i bellissimi lariceti che ricoprono i suoi erti pendii. Lasciata l’auto ci incamminiamo verso la sovrastante piana e raggiungiamo la località Ai Ponti da cui dirigiamo a sinistra verso l’estremità occidentale della piana arrivando in breve alla simpatica frazione di Pedimonte. Prima di entrare nella frazione, prendiamo a sinistra e attraversato il ponte di legno sul Rio Buscagna, il sentiero inizia a salire gradatamente nel bosco seguendo il ben marcato sentiero che risale lentamente nel bellissimo bosco di larici che ci regala le prime immagini che denotano l’evidente mutare di colore. Continuando nella salita, si attraversa un piccolo ponte ed in breve raggiungiamo i pascoli dellAlpe Misanco (m.1907), grande alpeggio ben ristrutturato con stalle, cantine del formaggio e alloggio per il pastore. Al suolo persiste la prima neve caduta recentemente che comunque non crea problemi nel procedere. Superiamo l’alpe e, mantenendoci sulla destra, risaliamo il costone che ci immette nella valletta dove a quota m.1990 incontriamo le indicazioni che permettono di raggiungere il Lago Nero. La zona, si presenta selvaggia e di particolare bellezza e, quasi nascosto fra larici ed abeti, che si innalzano da un caotico ammasso di sassi coperti da cespugli di rododendri e mirtilli, ci appare il piccolo lago con le sue scure rocce che hanno dato il nome allo specchio lacuale, nelle cui acque si specchiano i Picchi del Boccareccio e dell’Helsenhorn e le appuntite guglie del Cornera. Il bellissimo specchio d’acqua è l’habitat naturale del Tritone Alpestre e della Rana Temporaria. I grandi lariceti radi e luminosi, che un tempo ospitavano il pascolo alberato, fanno da corona al piccolo lago. Il cielo terso e la neve al suolo rendono ancora più evidente il fenomeno del foliage e per gustarci appieno la suggestiva vista, ci accomodiamo sui grossi massi liberi dalla neve per consumare il nostro “ spettacolare ” pranzo. Al termine della pausa riprendiamo il cammino e costeggiando il lago sul lato rivolto verso la Val Buscagna, superiamo vecchi depositi morenici oramai colonizzati dal bosco e raggiungiamo le ampie praterie che caratterizzano i Piani di Buscagna in cui scorre calmo l’omonimo rio che attraversiamo su ponticello immettendoci nel sentiero contrassegnato dal segnavie H99 della traversata Veglia-Devero. Da questo punto di osservazione, la percezione dell’immenso è reale e lo sguardo si perde in direzione dell’Alpe Buscagna Superiore (m. 1967) e della Scatta d’Orogna. Ci dirigiamo verso Devero seguendo per un lungo tratto la sinistra idrografica del Rio Buscagna che scorre pigramente nella innevata distesa prima di precipitare a valle in direzione della Piana del Devero, raggiungiamo l’Alpe Buscagna Inferiore (m.1950), alpeggio ristrutturato dal Parco Veglia Devero e utilizzato nei mesi estivi. Da qui si inizia a scendere rapidamente fino a raggiungere il nucleo di baite di Pedemonte per far ritorno quindi al punto di partenza. Soddisfatti ed appagati dalla bella giornata e dalla scelta dell’itinerario che ci ha permesso di ritornare al Devero in una stagione per noi inusuale ma che offre l’opportunità di godere di panorami e visioni ineguagliabili, prima di lasciare la piana, lanciamo un ultimo sguardo alla sempre fantastica distesa sovrastata dalla punta della Rossa e felici e contenti riprendiamo l’auto per far ritorno a casa.