Alto Vergante

 Anello di Colazza

 
 Gita effettuata in data: 15-Gennaio-2020                                                    "

 Partenza da: Colazza  m.543
 Dislivello totale : m.350
 Difficoltà : E
 Effettivo cammino h: 4,00

Come arrivarci: Dalla A26 uscire a Meina, prendere la SP 110 in direzione di Meina/Ghevio/Colazza, superata la frazione Ghevio, continuare sulla SP 34, svoltare sulla SP 36A e seguire le indicazioni per Colazza. Giunti a Colazza si parcheggia in Piazza Milano nei pressi del Municipio.

 

Dal parcheggio ci si immette nel borgo in cui ancora resistono antiche abitazioni e si imbocca via Risorgimento proseguendo fino al centro del paese dove nella piccola piazza San Bernardo si affaccia l'omonimo oratorio risalente al XIV secolo caratterizzato da un singolare campanile a guglie. Il santo è nell’iconografia cristiana il protettore degli uomini di montagna durante i loro spostamenti, e nella lunetta del piccolo portico esterno viene raffigurato in cammino sulle Alpi e a lui sono dedicati l’oratorio e la cappella devozionale. Volgendo lo sguardo in alto a sinistra, si scorge la Parrocchia dell’Immacolata. Fronteggiando l'oratorio si imbocca a sinistra la via Parroci Strola, dopo pochi metri è visibile sulla sinistra la cappella di San Bernardo che sovrasta una delle numerose fontane del centro storico di Colazza. Proseguendo sulla salita si imbocca la via Vittorio Veneto svoltando a sinistra, di fronte si trova il vecchio edificio scolastico con il porticato di Vicolo Chiuso del Castello e alla sua sinistra un'altra cappella con una Madonna. Salendo ulteriormente, in posizione sopraelevata rispetto al piano stradale, si incontra la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Immacolata con il suo sagrato dal quale si gode di una bella vista panoramica sulla parte meridionale del lago Maggiore e sui laghi della provincia di Varese. Sempre proseguendo per la via Vittorio Veneto si costeggia il muro del cimitero e si giunge ad un incrocio con un'ulteriore cappella chiamata cappella di via per Fosseno raffigurante Gesù che abbraccia la Croce e con il piede sinistro schiaccia il peccato. Sui gradini probabilmente si riposavano i viandanti in transito presso il bivio che conduceva verso la collina (Armeno) e verso il lago d'Orta (Ameno). Fronteggiando questa cappella si prosegue a destra su strada asfaltata fino alla fine dell'abitato quando la strada diviene sterrata e si giunge in località "la Rana" (mt 555), un ampio spiazzo erboso dove si trova una stazione del metanodotto. A questo punto si presentano due opzioni, seguire il percorso del Sentiero Novara ( F1 ) che prende avvio sulla destra salendo con una discreta pendenza a raggiungere Fosseno, oppure piegare a sinistra e seguire le indicazioni del segnavie ( VE5 ) per raggiungere sempre Fosseno ma facendo un giro più ampio. Decidiamo di seguire questa via e dopo aver seguito per un tratto il sentiero indicato sulle carte, lo abbandoniamo a causa del suo fondo rovinato dal dilavare delle acque piovane e seguiamo una più marcata traccia dovuta al passaggio dei biker fino a confluire sull’ampio Sentiero Novara ( SN-V00 ) che seguiamo per un tratto fino a pervenire alla deviazione del sentiero (VF3) in prossimità dell’Alpe del Bosco (mt.740 ). Qui veniamo raggiunti dall’amico Ferruccio che, sapendo della nostra presenza in loco, si è unito alla compagnia e ci ha accompagnato facendoci da guida per il resto del percorso. Si prosegue in discesa sempre per l’F3, verso la piana ed in breve perveniamo all’Agriturismo “ Piccolo Ranch ” dove effettuiamo la sosta. Qui comodamente seduti ad una lunga tavolata, consumiamo un ottimo pranzo a base di prodotti locali ad un prezzo molto contenuto. Terminato il rifornimento, scattata una foto ricordo con le simpatiche e cortesi padrone di Casa ( Jessica,Claudia e Graziella ), ci rimettiamo in moto ed effettuiamo una deviazione percorrendo un viottolo che, costeggiando dapprima una recinzione e poi seguendo il sentiero che risale la “Motta dell’Arbüjera” giunge al cosiddetto "belvedere" di Tapigliano contraddistinto da un paio di panchine di legno e una croce in pietra, purtroppo la vista panoramica è ostacolata dalla vegetazione. Proseguendo sul sentiero si arriva al bivio con un cippo di pietra di colore rosso ed un cartello, seguendo il sentiero a sinistra si giunge al Sass Priatecia o Sasso del Diavolo, un masso erratico granitico legato a diverse leggende locali. Visitato l’enorme masso, continuiamo il nostro percorso nel bosco fuori da qualsiasi sentiero segnato ed in breve ci ritroviamo alla Cappella di Via per Fosseno da cui scendiamo nuovamente a Colazza dove termina questa nostra bella e tranquilla escursione che ci ha dato modo di ammirare il paesaggio con i suoi scorci panoramici e di apprezzare un territorio che si sviluppa fra immensi boschi che caratterizzano la zona.