Alto Vergante

Anello Sovazza-Coiromonte-Monte Falò  
 Gita effettuata in data:20-Aprile-2017                                                    

 Partenza da: Sovazza m. 626
 Dislivello totale: m.598
 Difficoltà: E
 Effettivo cammino h: 4,00

Come arrivare: A26 uscita Carpugnino, proseguire per Gignese, Armeno, seguendo la strada che fiancheggia il torrente Agogna, si arriva alla frazione Sovazza.

 

Dopo aver raggiunto, la scorsa settimana, la cima più alta della provincia di Novara ( il Monte Cornaggia ), ci ritroviamo nuovamente con gli amici del CAI di Villadossola per visitare un’altra altura dell’Alto Vergante: il Monte Falò meglio conosciuto come le “ Tre Montagnette ” per la particolare conformazione dei tre dorsi che determinano la cima. L’appuntamento è a Sovazza, una frazione del Comune di Armeno posta su un ciglione che domina la Valle del fiume Agogna. Riunita la compagnia ci incamminiamo per raggiungere l'altra frazione di Armeno: Coiromonte (m. 810), noto per essere il borgo abitato più alto del Novarese. Lasciate le auto nel parcheggio all’ingresso del paese, ci incamminiamo in direzione della chiesa da cui scendiamo a raggiungere l’ufficio postale per poi salire lungo la scalinata che ci immette in Piazza XX Settembre da cui svoltiamo a sinistra in Via Castello e, raggiunte le ultime case del paese, ci immettiamo sulla strada agricola che sviluppandosi in un ombreggiato bosco misto, ci conduce a Coiromonte. Il borgo, con il suo caratteristico campanile, è situato sulle pendici del Monte Falò, e presenta molte case signorili che restano a testimoniare come nel passato il paese fosse ambito luogo di villeggiatura per la borghesia novarese che, immersa fra pascoli e grandi boschi di faggi e di castagni, qui trovava aria salubre. A conferma del mutamento dei tempi e delle usanze, Coiromonte è oggi nominata per essere diventata la sede della comunità Mirapuri, una comunità di meditazione yoga di ispirazione induista dedicata allo “ spirito di Woodstock ” e a confermarlo sull’albergo è esposto il manifesto del prossimo Spirit of Woodstock festival. Prima del ristorante, all’altezza del locale Circolo, seguiamo la strada asfaltata che sale a raggiungere la deviazione, dove troviamo le prime ed uniche indicazioni per il Monte Falò. Pieghiamo a destra e, percorso un ulteriore tratto di strada, arriviamo al punto in cui termina l’asfalto e un cartello indica l’inizio della “ Passeggiata degli Alpeggi ”. Il percorso si sviluppa su di una larga strada sterrata che, salendo di quota, ci presenta le prime visioni panoramiche sulle Alpi dominate dall’onnipresente Monte Rosa. Abbandoniamo lo sterrato e iniziamo a risalire i vasti prati che ci portano a raggiungere la sommità del Monte Falò ( la prima delle tre montagnette). In breve perveniamo alla cima contraddistinta dal punto trigonometrico e qui effettuiamo la sosta per ammirare lo spettacolare scenario che, la particolare giornata tersa e molto luminosa, presenta ai nostri occhi. Qui viene velocemente allestito “ il punto di ristoro ” e dagli zaini escono un gran numero di generi di conforto che consentono di gustare, oltre al panorama, un graditissimo spuntino molto apprezzato da tutti i partecipanti. Date le particolari condizioni favorevoli della giornata, dalla privilegiata posizione del Monte Falò che domina le sponde piemontesi, lo sguardo spazia a 360° dalle Alpi ai laghi fino alla pianura e con uno sfondo di rara bellezza, ne approfittiamo per scattare la foto di gruppo. Le fotocamere riprendono un gran numero di immagini e ad ogni scatto fa seguito un commento di ammirazione per il panorama che comunque in foto non rende quanto l’occhio vede dal vivo. Terminata la lunga sosta, riprendiamo il cammino e con percorso di cresta completiamo il trittico al termine del quale, scendiamo a destra per seguire il sentiero che scende a raggiungere la zona delle miniere dove fino al 1940 una società inglese praticò l’attività estrattiva di galena e blenda, minerali di piombo e zinco dando lavoro ad un consistente numero di operai. Continuando nella nostra discesa, raggiungiamo l’Alpe Vaighella da cui, volgendo a destra seguiamo la larga sterrata che ci porta a raggiungere la zona in cui è stato realizzato un piccolo parco giochi posto a poca distanza dal sottostante ristorante dove sostiamo per il pranzo. Come oramai consuetudine, ci accomodiamo ad una bella tavolata e ci apprestiamo a consumare il meritato pasto. Terminato il “ rifornimento ”, affardelliamo nuovamente gli zaini e ci rimettiamo in cammino per immetterci di nuovo sul percorso seguito al mattino che abbandoniamo poco dopo per seguire una deviazione che con un piccolo giro ad anello ci riporta al punto da cui abbiamo iniziato a salire, chiudendo così il bel giro che ci ha permesso di effettuare una stupenda camminata che ci ha regalato panorami fantastici e che mai avremmo immaginato. Prima di tornare alle auto, ci concediamo un’ultima cantata e felici e contenti e tutti molto soddisfatti per come si è svolta la giornata, ritorniamo al punto da cui siamo partiti dove ci salutiamo dandoci appuntamento per la prossima escursione. Un grazie ai simpatici e cortesi amici che ci hanno guidato e fatto compagnia durante il viaggio.