Valsesia

Alpe Seccio m. 1388

Partecipanti:
 Gita effettuata in data:27-Febbraio-2014                                                    

 Partenza da: Boccioleto Fraz. Ronchi
 Dislivello totale: m. 575
 Difficoltà: E
 Effettivo cammino h: 4,40

Come arrivare: Percorrere la A 26, fino al casello di Romagnano/Ghemme, quindi SS299 per Alagna; arrivati a Balmuccia, si abbandona la statale per Alagna, si devia a destra e si risale la
 strada provinciale della Val Sermenza per circa  4 Km.
 

L’amico Fiorenzo mi ha prospettato di fare una gita sulla neve in Valsesia. La scelta cade sull’alpe Seccio sopra Boccioleto. Come concordato ci ritroviamo a Borgosesia per proseguire assieme ad altri amici. Mentre risaliamo la Val Sermenza, ci appare uno spettacolo sorprendente, arricchito dalla nevicata notturna. Boccioleto ci dà il benvenuto mettendo in scena una coreografia che lascia senza parole.Proseguiamo e raggiungiamo la frazione Ronchi dove lasciamo l’auto. Dalla piazzetta di Ronchi dopo pochi passi si incontra Oratorio della Madonna delle Grazie con la facciata splendidamente affrescata. Da qui la mulattiera si snoda tra boschi. Passa la Cappelletta del Genestroso e raggiunge la frazione Ormezzano 956 m ( ore 0,45). Continuando si raggiunge la frazione abitata di  Solivo 1027 m ( h. 0,15 -1,00), dominata dalla bella Cappella e dall’antico oratorio di San Nicolao. Dal portichetto della cappella,con lo sguardo rivolto a valle, si vedono a sinistra gli ameni alpeggi che costellano le pendici occidentali del Pizzo Tracciora. Dopo Solivo la salita si fa più erta.La mulattiera risale zizagando con numerosi e stretti tornanti. Lasciando a sinistra la deviazione per l’Alpe Campo Alto (segnavia N° 388), prosegue per Selletto 1181m.( h 045- 1,45),  (Altra artistica cappelletta dedicata a San Rocco). Da  qui proseguiamo con le ciaspole sempre tra boschi. Con dolce pendenza si arriva all’Alpe Daloch 1331 (h 0,20-2,05 ) , all’Alpe Sass 1350 m e infine all’Alpe Seccio 1388 m ( h 0,25-2,30 ). Il panorama spazia sull’alta Val Cavaione, chiusa a destra dalla dorsale proveniente dal Pizzo Tracciora, non visibile, nascosto dalla Massa dei Ratei che, attraverso la Bassa del Cavaione comunicante con la valle di Cervatto e la Punta Castello, culmina alla Massa della Sajunca 2314 m, il punto più elevato della valle. Al centro e in basso si notano: alpe Sasso Maddalena, la chiesetta della Madonna del Sasso (tele) e le Alpi Varmàa e Sull'Oro.L’alpe Seccio è un vasto alpeggio con numerose costruzioni un tempo popolato tutto l’anno . Vi sorge un’artistica chiesetta risalente al 14° secolo dedicata a San Lorenzo , la più antica della Val Semenza .Nell’Oratorio sono conservate pregevoli affreschi del quattrocento, che purtroppo non è possile visitare per l’abbondanza di neve. Lasciando sulla sinistra il rifugio proseguiamo oltre le ultime baite per scendere qualche metro alla baita di Loretta. Ci accomodiamo nella baita per consumare il nostro pranzo al caldo della stufa, che gentilmente Piergiorgio ha acceso. Ma il tempo scorre veloce, purtroppo bisogna lasciare questo posto spettacolare. Riprendiamo il cammino ripercorrendo lo stesso sentiero fatto in salita (h 2,10- 4,40).

Bella escursione tra alpeggi, disseminati di cappellette e oratori , abbondantemente decorati da pregevoli opere pittoriche , un itinerario dall’alto contenuto artistico.