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Come arrivarci:
Percorrere la A 26, fino al casello di
Romagnano/Ghemme. quindi SS299 per Alagna; arrivati a
Balmuccia , si abbandona la statale , si piega a destra
e si risale la strada provinciale della Val Sermenza
arrivando dopo 10 Km. a Rimasco , a ridosso della chiesa
parrocchiale troviamo il bivio per Rima sulla sinistra,
si percorrono altri 7,5 Km. e si arriva all’ingresso del
paese dove si parcheggia l’auto.

Per
l’ennesima volta ci apprestiamo a salire al Colle del
Mud da dove raggiungeremo il Rifugio Ferioli per
l’annuale turno di gestione. Tante sono le volte che ci
siamo recati al Ferioli partendo da
Rima per cui riteniamo superfluo
descriverne la salita e passiamo subito a raccontare la
gestione del 2010. Dopo la positiva esperienza dello
scorso anno Gian Mario è di nuovo con noi e con
entusiasmo è entrato a far parte della squadra con
l’impegno di esibirsi ai fornelli per cucinare
la sua specialità il Rösti, staremo a vedere
o meglio ancora a sentire! Arriviamo al Rifugio che sono
le ore 12,15, come al solito, quando si arriva la prima
cosa da fare è rendere operativa la struttura rimettendo
in moto tutto l’occorrente al funzionamento, a questo
provvedono gli amici mentre io mi adopero per preparare
un piatto di pasta che andremo a condire con l’ottimo
ragù che oramai Claudio prepara tradizionalmente. Mentre
scoliamo la pasta, arrivano
Markus e Jutta, impegnati a percorrere un
tratto del sentiero GTA, e li invitiamo ad unirsi a noi.
Accontentati gli stomaci e placati i morsi della fame,
io e Luciano ci apprestiamo a predisporre tutto quanto
possa essere necessario per ricevere gli ospiti, mentre
Gian Mario e Claudio vanno a raccogliere
mirtilli che serviremo come ottimo
dessert ad
Andrea e amici che nel frattempo sono giunti
al rifugio per trascorrevi la notte. Dopo aver cenato e
scambiato quattro chiacchiere, ci corichiamo nella
speranza che il mattino dopo ci accolga con una
splendida giornata in quanto aspettiamo molti amici che
ci hanno assicurato la loro partecipazione. La mattina
del 4 ci vede svegli di buon ora e subito rivolgiamo uno
sguardo al cielo per capire le intenzioni della meteo;
la giornata si presenta soleggiata in quota, mentre
il fondovalle è ricoperto da una coltre di nebbia
che crea un effetto particolarmente suggestivo. In
attesa che inizino i primi arrivi, gli intensi banchi di
nebbia si vanno stemperando lasciando il posto al sole
che incomincia a riscaldare con il suo piacevole tepore
ed in breve incominciano gli arrivi. I primi ad arrivare
sono Flavio
(
www.cappef.com ) ed Ezio seguiti a breve distanza da
Simone e Luana che abbiamo il piacere di
conoscere e con i quali scattiamo una
foto ricordo. Ezio e Flavio subito si
impiegano per aiutarci nelle normali attività di
gestione e ci dimostrano la loro abilità di cuochi
proponendo una versione rivisitata del piatto pezzo
forte di Gian Mario che, in ogni caso da
sant’uomo quale è, sovrintende alle attività.
Conosciamo
Manuela e con lei stringiamo una nuova
amicizia, arriva poi
Alessio che dovrà attendere a lungo prima di
riunirsi a mamma Enrica e papà Ivano. Successivamente
arriva
Jean Claude Mettefeu che sta facendo la
traversata delle Alpi, partito da Nizza 45 giorni prima
e diretto in Slovenia dove conta di arrivare fra
altrettanti giorni. Arriva anche
Stefano che con famiglia ed amici si
fermeranno per la nottata. Purtroppo la meteo va
peggiorando e dense folate di nebbia salgono da Alagna
arrivando a coprire tutto quanto ci circonda, ciò fà
ritenere che la mattina successiva non sarà delle
migliori. In effetti così è, e la mattina di Domenica si
presenta ingrigita, con scarsa visibilità e piuttosto
freddina, in ogni caso i vari amici ci confermano la
loro presenza e in attesa del loro arrivo, ci
preoccupiamo di
tenere impegnati i ragazzi che ci dimostrano
il loro gradimento. Nell’attesa che giungano gli amici
che, stoicamente hanno confermato la loro presenza e
sono già in cammino, arriva un gruppo di escursionisti
tedeschi che per riscaldarsi ordinano numerose tazze di
cioccolata,
specialità che Luciano realizza con molta
maestria e...con qualche piccolo accorgimento! Siamo
quasi a mezzogiorno quando arriva Fabio con il gruppo
dei “ Malati di Montagna ″che, nonostante le poco
attraenti condimeteo, si accomodano all’esterno.
Arrivano poi
Claudio e Giuseppe con un numeroso gruppo di amici
che invece preferiscono sistemarsi all’interno per
godere del tepore del locale e consumare il pranzo senza
correre il rischi di prendere freddo. Serviti al meglio
i graditi ospiti e gli occasionali turisti, scattiamo
le foto ricordo con gli amici e scambiamo con
loro quattro parole prima che si apprestino ad
intraprendere la via di discesa. Quando l’ultimo
escursionista ha lasciato il rifugio, siamo arrivati di
nuovo a sera, ed
è tempo di tirare le...somme, siamo stanchi
ma molto soddisfatti, l’essere stati raggiunti da un
gran numero di persone è per noi motivo di grande
soddisfazione e di stimolo a continuare in questa
esperienza annuale. Prima di cena diamo inizio alle
operazioni di chiusura che completeremo l’indomani
mattina prima di lasciare definitivamente il rifugio,
poi cena ed una saporita dormita. La mattina del giorno
di partenza si presenta in una veste tutta particolare,
una stupefacente coltre di nuvole ricopre ancora tutta
la vallata di Alagna e dalla terrazza del rifugio si
intravedono
le cime che bucano la spessa coltre
estendendosi al di sopra, quasi a voler mostrare la loro
massa imponente. Lo spettacolo è semplicemente
fantastico ma, anche se a malincuore, dobbiamo rientrare
per cui ci incamminiamo lungo l’oramai abituale sentiero
che ci riporta a valicare
il Colle del Mud a cui lanciamo un ultimo
sguardo che ci permetterà di conservare il ricordo del
luogo che per un fine settimana all’anno consideriamo la
nostra casa. Oltrepassato il colle, inizia la lunga
discesa che ci riporterà a Rima. Lungo il tragitto è
oramai consuetudine fermarci a salutare
Roberto, il pastore che carica l’Alpe
Valmontasca, che sempre molto cordialmente ci illustra
la sua attività mostrandoci orgogliosamente i frutti del
proprio lavoro. Superato l’alpe, proseguiamo nella
nostra discesa ed in breve ci ritroviamo tra le fiorite
case di Rima dove termina la nostra avventura.
Ringraziamo tutti coloro che sono saliti al rifugio ed
in particolare i conoscenti che con la loro presenza ci
hanno tangibilmente dimostrato la loro amicizia. A tutti
diamo appuntamento all’anno prossimo.
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