Val Antigorio

Salecchio m.1320

Partecipanti:
 Gita effettuata in data : 01-Febbraio-2009                                                      

 Partenza da: Passo di Premia m. 787
 Dislivello totale : m. 533
 Difficoltà : E    
 Effettivo cammino h: 2,15

Come arrivarci: Percorrere la A 26 sino a Gravellona Toce, proseguire sulla S.S. 33 del Sempione sino all’uscita di Crodo. Da qui si prosegue sulla SS 659 delle valli Antigorio e Formazza; superato Baceno si raggiunge la frazione Passo ( 9,5 Km ). Poco oltre, un cartello sulla sinistra indica la strada per Salecchio.

Nonostante  la meteo lo avesse previsto “ neve fino a basse quote ″ anche questo anno non abbiamo voluto mancare alla tradizionale festa della Candelora con cui a Salecchio Inferiore, i volontari del “Comitato Pro Salecchio″, a conferma del legame della gente di montagna con la cultura rurale e alpina, per mantenere viva la tradizione festeggiano la fine dell’inverno. Solitamente, in questa occasione, il villaggio abbandonato in via definitiva negli anni sessanta, rivive e una moltitudine di persone sale su questo terrazzamento naturale, che si estende su un'alta parete rocciosa, per ritrovarsi in un’atmosfera a mezzo tra il sacro ed il profano e far festa in compagnia di vecchi amici che in alcuni casi si rincontrano solo in questa data. Quando arriviamo a Passo, cade un leggero nevischio e subito ci rendiamo conto che non sarà un giorno di grande affluenza. Ci incamminiamo verso l’inizio della salita e immediatamente Flavio ( www.cappef.com ) trova un mezzo di cui intende usufruire, ci prova e ... nonostante l’aiuto di Claudio e Gian Mario, non riesce a partire per cui si rassegna e sale con noi a piedi. Incontriamo Gabriele,Mario e Renzo, gli amici del CAM di Busto Arsizio, con i quali scattiamo una foto a ricordo della particolare giornata.   La neve ricopre abbondantemente il terreno e, calzate le ciaspole, iniziamo a risalire i ripidi tornanti che ci conducono all’imbocco della galleria che superiamo seguendo le flebili luci dei lumini posti a delimitarne i margini. Usciti dalla galleria, il paesaggio che ci accoglie è semplicemente fatato, una soffice coltre di neve rende tutto affascinante, percorriamo il sentiero tracciato nella neve che ci introduce all’abitato di Salecchio (h 0,30;1,15). Una fitta nebbia, ci presenta una visione del villaggio particolarmente suggestiva, tutto sembra tornato indietro negli anni come in una foto in bianco e nero. Dal campanile della Chiesa del XVII secolo, dedicata all’Assunta, risuonano rintocchi che si ripercuotono per tutta la valle e al visitatore occasionale risulta difficile comprendere come, su questa balconata, sia potuta vivere per sette secoli una piccola comunità Walser che è arrivata a contare fino a 125 abitanti nel 1701. Mentre si preparano i salamini, viene messa cuocere la polenta in quantità limitata, oggi purtroppo non ci sarà una gran folla. Viste le condizioni di scarsa visibilità, decidiamo di fermarci per assistere alla funzione religiosa per poi gustare un piatto di saporita polenta e gorgonzola. Nell’attesa conosciamo Samantha ed Alberto con Kira e Sabrina e Paolo con Milton. Al termine della la Santa Messa, si esce all’esterno ed in processione si rende visita al piccolo cimitero per poi rientrare in chiesa dopo avere compiuto un giro intorno all’edificio. Viste le avverse condizioni atmosferiche, consumiamo velocemente il pranzo e decidiamo di scendere ripercorrendo il sentiero di salita senza passare da Salecchio Superiore, Case Francoli, Vova. Salutiamo gli amici e ci incamminiamo nel bosco in cui gli alberi, completamente avvolti dalla  neve, sono diventati l’ambiente ideale per la presenza dei folletti che, furtivamente, si manifestano tra i rami. Cercando di evitare le insidie che da essi ne derivano, completiamo la nostra discesa e giunti nuovamente al parcheggio, abbiamo la gradita sorpresa di incontrare gli amici Deborah, Fabio e Danilo, conosciuti in occasione della Candelora 2008 e che abbiamo rivisto molto volentieri. Dopo il reciproco scambio di battute, e fatte quattro sane risate, salutiamo la compagnia e ci mettiamo in macchina per far rientro verso casa.

Un celebre proverbio recita: « Candelora dell’inverno semo fora, ma se piove o tira vento dell’inverno semo dentro » oggi nevicava copiosamente... staremo a vedere!